Mercoledì 01 Aprile 2009

Francia; Caterpillar, liberati tutti i dirigenti sequestrati

Grenoble (Francia), 31 mar. (Apcom) - Anche gli ultimi quattro dei cinque dirigenti della Caterpillar France di Grenoble, sequestrati ieri da un gruppo di dipendenti dell'azienda, sono stati liberati poco fa, come chiesto dalle rappresentanze sindacali. I dirigenti, tra cui il direttore dell'impianto di Grenoble, Nicolas Polutnick, hanno lasciato gli uffici della sede sotto la scorta della polizia; ieri sera era stato liberato Maurice Petit, direttore del personale e cardiopatico. I dipendenti chiedevano di rinegoziare il piano di ristrutturazione della filiale francese del gruppo statunitense, che prevede il licenziamento di 733 persone su un totale di 2.800. L'azienda ha accettato di condurre dei negoziati a partire da questo pomeriggio, pagando inoltre i tre giorni di sciopero, dopo che lo stesso presidente Nicolas Sarkozy si era impegnato ad intervenire per salvare lo stabilimento. I dipendenti chiedono in particolare un'indennità di licenziamento pari a tre mensilità per ogni anno di anzianità, con un tetto massimo di 30mila euro, così come la non dismissione degli impianti: l'azienda propone invece un'indennità fissata al 60% della mensilità con un tetto massimo di 10mila euro. Non si tratta certo di un caso senza precedenti in Francia: solo il 12 marzo scorso l'amministratore delegato della Sony francese era stato virtualmente sequestrato dai dipendenti e costretto a passare la notte nella fabbrica di Pontonx-sur-l'Adour, che chiuderà ad aprile; e non si può evitare di notare come nelle ore immediatamente successive sia stato concluso un accordo che migliorava sensibilmente le condizioni di allontanamento dei lavoratori. Il 23 marzo era invece toccato al direttore dello stabilimento della 3M di Pithiviers, liberato dei giorni dopo dietro l'impegno a riprendere i negoziati sulle condizioni di allontanamento di 110 dipendenti il prossimo primo aprile; ieri il patron della Ppr (proprietaria fra le altre di Fnac, Primtemps e Gucci), il miliardario Francois Henry-Pinault, è stato bloccato per un'ora a Parigi da un centinaio di dipendenti, che avevano circondato il suo taxi. Azioni causate dalla grave situazione di crisi e che per la maggior parte dei sindacati sono "legittime": "Non dico di approvarle, ma mettetevi nei panni di questi lavoratori che non hanno nulla da perdere", sottolineava un rappresentante di Force Ouvriere, mentre Cgt e Solidaires facevano notare come "la violenza fatta ai dipendenti vittime di un licenziamento è ben più grave". Il governo di Parigi non ha finora criticato quanto accaduto e ha anzi definito "scandalose" le riduzioni del personale decise da molte aziende e giustificate con le necessità di tagliare i costi dettate dalla crisi. (con fonte Afp)

Mgi

© riproduzione riservata

Tags