Venerdì 24 Aprile 2009

Idv; Di Pietro a Franceschini: Basta insulti, vogliamo l'alleanza

Roma, 24 apr. (Apcom) - L'Italia dei Valori è disponibile ad allearsi con il Pd in tutte le amministrazioni che andranno al voto il 6 e 7 giugno prossimi. La "disponibilità" arriva direttamente dal leader del partito, Antonio Di Pietro, che, in una lettera indirizzata al segretario dei Democratici, Dario Franceschini, e pubblicata sul Corriere della Sera di oggi, osserva: "A prescindere dal fatto che l`alleanza già c`è nella quasi totalità delle amministrazioni, posso dirti, già da ora, senza se e senza ma, che anche alle elezioni provinciali di Potenza, Matera e Barletta, Idv è pronta a entrare in coalizione da subito. E nelle rimanenti realtà, pochissime, vi è ancora lo spazio per evitare divisioni". Di Pietro non nasconde "l`amarezza" provata nel leggere dai giornali le "accuse" di Franceschini, "come quella che l`Idv sarebbe pronta a rompere la coalizione. Sai bene, invece, che proprio tu non hai nemmeno risposto alla richiesta di incontro che ti avevo sollecitato giorni fa, allo scopo di definire le alleanze ancora mancanti". L'ex pm fa sapere che l'Idv "non ha alcuna intenzione di inseguire il Pd in una campagna elettorale 'fratricida'. Sarebbe una scelta miope e dannosa per il Paese che porterebbe alla vittoria di una destra autoritaria e illiberale, pronta a fare a pezzi la nostra Costituzione. Per cui questa risposta, che ritengo doverosa al fine di fare chiarezza nei reciproci comportamenti, sarà anche l`ultima da parte mia". Di Pietro infatti non manca di ricordare a Franceschini che il Pd "ormai da mesi, con un interminabile numero di dichiarazioni, non ha perso occasione per ribadire che l`alleanza era finita". Nonostante questo, fa notare l'ex pm, "e solo per senso di responsabilità, ci siamo seduti costruttivamente al tavolo della coalizione nei circa 300, tra province e comuni con più di 15 mila abitanti, che andranno al voto il prossimo 7 e 8 giugno. Abbiamo preso atto che di queste trecento amministrazioni da rinnovare, soltanto in un paio di casi sia stato indicato un candidato dell`Idv. Dopo aver rinunciato sostanzialmente dappertutto a esprimere nostri sindaci e presidenti di provincia, nonostante i numeri ci legittimassero ad averne a decine, mi sarei aspettato di tutto, ma gli insulti, quelli no".

Luc

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