Giovedì 29 Gennaio 2009

Islam; Minacciata di morte, Aida la Poetessa sbanca concorso tv

Roma, 29 gen. (Apcom) - Qualcosa di analogo al caso di 'Slumdog Millionaire' esiste davvero, e si trova ad Abu Dhabi. Come il ragazzo dei bassifondi di Mumbai che diventa milionario, anche una giovane donna saudita, completamente velata, appartenente a una tribù tradizionalista che la osteggia fino a minacciarla di morte, potrebbe vincere un milione di euro in un concorso letterario televisivo che premia i migliori autori di poesie. Ma la donna, Aida al Hajani, che si presenta totalmente coperta dal 'burqa', ha dalla sua due formidabili alleati: il marito e il consenso del pubblico. La trasmissione, dal titolo 'Poeta Milionario', si propone, appunto, di premiare le migliori poesie: i concorrenti sono sottoposti alla valutazione di un gruppo di giurati in studio e al voto del pubblico a casa, proprio come il nostrano 'Ballando con le Stelle'. Si tratta di un programma tv dell'emittente satellitare 'Abu Dhabi' molto seguito che va in onda ogni giovedi, in prima serata. Il caso è ripreso da molti media da settimane, perchè Aida, unica donna partecipante, ha passato numerosi turni nonostante non la si veda mai in faccia. Ecco cosa scrive oggi 'Elaph', primo foglio elettronico panarabo edito a Londra. Titolo: "Poeta milionario, il destino di Aida si decide stasera: la donna (saudita) che si è ribellata all'ordine della sua tribù, gode dell'appoggio del marito e del favore del pubblico". Ma che ogni giovedì milioni di persone ascoltino la sua voce, non va proprio giù alla sua tribù e a suo padre che l'hanno minacciata di morte, scrive ancora Elaph, che commenta: "Per molti, la voce in pubblico di una donna è considerato 'un Awra'". Nella lingua araba, con 'Awra' (Onta; difetto da non mostrare) si indicano normalmente le parti intime della persona. La ragazza, però, nonostante non si vedano neppure gli occhi, sta conquistando il pubblico per "la sua voce incantevole e i suoi versi raffinati" che stanno mettendo in crisi fior di poeti provenienti da vari paesi arabi. Stasera si gioca il passaggio alla fase finale, con quattro 'mostri sacri' della poesia. Tutti uomini naturalmente. L'ultima 'performance' che ha mandato in delirio il pubblico è un componimento che si chiama: "Dedicato al bimbo Basem". Si tratta di una vicende vera avvenuta a un bambino morto l'anno scorso a Hail, nel nord dell'Arabia saudita. Di famiglia povera, il piccolo ha trovato la morte per "la fame e la rigida temperatura mattutina", mentre era in attesa dell'apertura del cancello della sua scuola elementare. Stasera si prevede "grande battaglia". In palio 5 milioni di Dirham, ovvero un milione di euro. Prima di iniziare a recitare i suoi versi, Aida usa esordire così: "Mi inchino, con rispetto, con gratitudine e con amore al più coraggioso degli uomini; mio marito", che, assorto, viene puntalmente inquadrato dalle telecamere, tra il pubblico.

Fth

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