Venerdì 23 Gennaio 2009

Islanda, Premier Haarde non si ricandiderà a elezioni anticipate

Reykjavik, 23 gen. (Ap) - Il primo ministro islandese Geir Haarde, alle corde per la crisi economica e affetto da gravi problemi di salute, ha annunciato che non si ricandiderà alle elezioni anticipate che intende convocare il 9 maggio. Haarde, 57 anni, ha detto che la sua decisione è stata presa a seguito del tumore maligno alla gola che i medici gli hanno diagnosticato la settimana scorsa durante un esame di routine. Il suo è il primo governo a cadere a causa della crisi economica globale, che ha colpito molto duramente l'Islanda. Le banche del Paese scandinavo sono crollate in autunno sotto il peso di ingenti debiti, della crescita dell'inflazione e della disoccupazione, senza trascurare il crollo della corona. Il governo ha reagito nazionalizzando una delle banche più importanti, cercando l'aiuto del Fondo Monetario internazionale (Fmi), tagliando i tassi di interesse e adottando altre misure. Haarde, primo ministro da meno di due anni, ha dovuto fronteggiare proteste anti-governative sempre più dure la scorsa settimana: la sede del parlamento è stata a volte il teatro di violenti scontri. Il primo ministro ha dichiarato che un check-up medico la settimana scorsa ha rivelato la presenza di un piccolo tumore alla gola e che la biopsia ha accertato che è di natura maligna. I suoi medici gli hanno spiegato che deve immediatamente sottoporsi a un intervento chirurgico, che sarà effettuato all'estero. Haarde si è detto "ottimista" sulla capacità di superare la malattia, ma ha detto di non poter essere certo di ristabilirsi pienamente. "E' impossibile escludere la possibilità che la situazione possa prendere una direzione più negativa nel lungo termine", ha detto in una dichiarazione pubblicata sul sito internet del governo, "Nell'ottica dell'incertezza che inevitabilmente scaturisce dalla natura della patologia che mi è stata diagnosticata, ho deciso di non cercare la rielezione come leader del Partito dell'Indipendenza". La rivelazione sul tumore ha placato i manifestanti, che si erano radunati all'esterno della sede del partito. La decisione sulle nuove elezioni deve ancora essere approvata dall'alleato della coalizione di Haarde, il Partito dell'Alleanza. Il presidente Ingibjorg Gisladottir, che ieri aveva chiesto di votare in primavera, tornerà in serata della Svezia dove si è sottoposta a un'operazione. E' stata in terapia per un tumore al cervello, di natura benigna. Steingrimur J. Sigfusson, il capo del partito all'opposizione Sinistra Verde, ha spiegato che il suo partito è soddisfatto della decisione ma avrebbe gradito che il voto si svolgesse prima di maggio. "Ogni settimana è dispendiosa", ha dichiarato a Ruv Radio, sostenendo che si sta perdendo tempo prezioso nel disporre iniziative per evitare il crollo dell'economia. "E' un grande passo avanti che il governo si sia reso conto che elezioni questa primavera sono inevitabili", ha aggiunto. "Mi auguro il meglio per la salute del primo ministro. Ma le richieste dei cittadini erano sia per nuove elezioni sia per le dimissioni dell'attuale governo e quelle richieste valgono ancora". Le manifestazioni a Reykjavik si sono fatte sempre più tese dalla settimana scorsa, con la polizia che ha usato i lacrimogeni per la prima volta dal 1949 per controllare i più esagitati in una nazione solitamente molto tranquilla. I manifestanti hanno accusato l'esecutivo di aver portato il Paese al disastro finanziario. Masse anche di duemila manifestanti si sono riversate all'esterno del parlamento nei giorni recenti per denunciare il governo. Haarde ha annunciato che il congresso generale del Partito dell'Indipendenza sarà posticipato; programmato inizialmente per 29 gennaio, si terrà dal 26 al 29 marzo. Il premier uscente ha promesso che l'esecutivo continuerà a cercare di risolvere la crisi economica.

Fco

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