Domenica 01 Febbraio 2009

Lazio; Arancia meccanica a Nettuno:bruciano immigrato 'per noia'

Roma, 1 feb. (Apcom) - Hanno picchiato e dato fuoco a un senza tetto indiano di 35 anni per un atto di crudeltà gratuita, forse perchè, alle 4 di mattina, dopo una serie di 'giri a vuoto', si annoiavano e non sapevano come concludere la nottata. I tre giovani italiani sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri di Nettuno e di Anzio, che hanno condotto le indagini, sono due maggiorenni di Nettuno, B.F. di 29 anni e C.G. di 19 anni, e un minorenne, F.S., di 17 anni di Ardea. I due maggiorenni sono stati portati al carcere di Velletri, mentre il 16enne al centro di prima accoglienza di Roma, tutti in attesa di essere interrogati dal pubblico ministero: per tutti l'accusa è di tentato omicidio in concorso. Al 'branco' i carabinieri sono arrivati nel tardo pomeriggio, messi sulla direzione giusta da una serie di elementi e tracce raccolte sul posto, alla stazione ferroviaria di Nettuno dove l'indiano è stato aggredito e dato alle fiamme, e allertati dalle dichiarazioni di uno dei tre ragazzi, che era tra le persone sentite nella prima fase delle indagini. Proprio le parole del giovane hanno insospettito i militari. La vittima si trova ricoverata, in prognosi riservata, all'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Intanto gli inquirenti sembrano orientati a escludere la matrice xenofoba e razzista dell'aggressione, che sembrava all'inizio una pista privilegiata, a favore dell'ipotesi di un atto di bullismo, di crudeltà gratuita, ipotesi "forse ancora peggiore e più agghiacciante". Non è ancora certo se i tre fossero sotto l'effetto di alcol o di droga quando hanno deciso di compiere la loro 'bravata', trasformatasi alla fine in un brutto e violento fotogramma di 'Arancia meccanica'.

Apa/

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