Mercoledì 21 Gennaio 2009

Maltempo; Cia: allagamenti, raccolti distrutti, serre devastate

Roma, 21 gen. (Apcom) - La Cia, Confederazione italiana agricoltori, lancia l'allarme per i danni all'agricoltura a causa dell'ondata di maltempo che ha colpito in queste ore soprattutto Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Campania e Sicilia: campagne allagate, raccolti distrutti, serre e aziende devastate, questo il primo bilancio della confederazione che ha chiesto per le zone colpite che sia subito dichiarato lo stato di calamità. La Cia denuncia, infatti, gravi conseguenze per le produzioni orticole, sottolineando che in alcune province è necessaria la risemina dei cereali, mentre le esondazioni dei fiumi hanno abbattuto alberi da frutta e sott`acqua sono finite molte strutture aziendali. Campagne isolate, aziende agricole in difficoltà, terreni allagati, smottamenti e frane, danni nei campi coltivati ad ortaggi, per le serre, le strutture aziendali, in particolare stalle, e i macchinari. E' questo quindi il quadro preoccupante tracciato dalla Cia delle conseguenze dell`ondata di maltempo che si è abbattuta sull`Italia, in particolare in Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Campania e Sicilia, tanto che per le zone colpite è stato richiesto lo stato di calamità naturale. Secondo la Cia, le piogge violente hanno distrutto coltivazioni orticole, mentre sono stati devastati dalle acque i campi appena seminati a cereali. In alcune zone deve essere effettuata la risemina per il grano. La furia della pioggia e degli smottamenti ha sradicato alberi da frutta e il forte vento ha danneggiato seriamente serre, stalle e strutture aziendali, anch`esse allagate. Le esondazioni dei fiumi hanno reso impraticabili moltissime strade di campagna, compromettendo - afferma la Cia - l'equilibrio stesso dei terreni coltivati. Per quanto riguarda le colture, si registrano danni - sottolinea la Confederazione - per le produzioni orticole di stagione in campo aperto. Sono andate distrutte intere produzioni di zucchine, di insalata, di cavoli, di cavolfiori, di cicoria, di radicchio, di carciofi, di verza. La Cia, che si è subito attivata sul territorio per venire incontro alle esigenze dei produttori agricoli e per una stima globale dei danni, chiede quindi che nelle zone devastate dal maltempo venga deciso al più presto lo stato di calamità. Red/ Gtu

MAZ

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