Giovedì 29 Gennaio 2009

Papa: Matrimonio gia' minacciato da societa',cautela su nullita'

Città del Vaticano, 29 gen. (Apcom) - Nell'attuale società, in cui prevale un "pessimismo antropologico" che considera "quasi impossibile sposarsi", è necessario, secondo il Papa, che il Tribunale della Rota Romana adotti maggiore cautela nel considerare la "incapacità psichica" nella cause di nullità matrimoniale. "Alcune correnti antropologiche 'umanistiche', orientate all'autorealizzazione e all'autotrascendenza egocentrica, idealizzano talmente la persona umana e il matrimonio che finiscono per negare la capacità psichica di tante persone, fondandola su elementi che non corrispondono alle esigenze essenziali del vincolo coniugale", ha detto il Papa rivolgendo un discorso in occasione della solenne inaugurazione dell'anno giudiziario. "Mi preme - ha proseguito Ratzinger - richiamare l'attenzione degli operatori del diritto sull'esigenza di trattare le cause con la doverosa profondità richiesta dal ministero di verità e di carità che è proprio della Rota Romana". Il Papa, più specificamente, chiede ai giudici rotali un "vaglio delle perizie psichiatriche e psicologiche", ma sottolinea altresì "alcune distinzioni": quella tra una maturità psichica che sarebbe il punto d'arrivo dello sviluppo umano, e la maturità canonica, "che è invece il punto minimo di partenza per la validità del matrimonio"; quella tra incapacità e difficoltà, in quanto "solo l'incapacità, e non già la difficoltà a prestare il consenso e a realizzare una vera comunità di vita e di amore, rende nullo il matrimonio"; quella tra la "dimensione canonistica della normalità", che "comprende anche moderate forme di difficoltà psicologica", e la "dimensione clinica" che "esclude dal concetto di essa ogni limitazione di maturità e ogni forma di psicopatologia"; e, infine, quella tra la "capacità minima, sufficiente per un valido consenso" e la capacità idealizzata "di una piena maturità in ordine ad una vita coniugale felice". "Occorre anzitutto - per il Papa - riscoprire in positivo la capacità che in principio ogni persona umana ha di sposarsi in virtù della sua stessa natura di uomo o di donna. Corriamo infatti il rischio di cadere in un pessimismo antropologico che, alla luce dell'odierna situazione culturale, considera quasi impossibile sposarsi". La "riaffermazione della innata capacità umana al matrimonio", per Ratzinger, "è proprio il punto di partenza per aiutare le coppie a scoprire la realtà naturale del matrimonio e il rilievo che ha sul piano della salvezza".

Ska

© riproduzione riservata

Tags