Venerdì 30 Gennaio 2009

Pd, verso candidatura Bersani; ex Ppi: Non diventeremo socialisti

Roma, 29 gen. (Apcom) - La candidatura di Pierluigi Bersani alla segreteria del Pd diventa sempre più cosa probabile, mercoledì l'ipotesi è stata evocata durante una riunione di ReD alla presenza di Massimo D'Alema e dello stesso ex ministro dello Sviluppo economico e oggi è stata la 'Velina rossa' di Pasquale Laurito a divulgare la notizia, scatenando il dibattito nel Pd. Sembra difficile che ci possa essere l'accelerazione della 'verifica' sulla leadership di cui parla la 'Velina', fonti vicine a D'Alema escludono che il tema della segreteria possa essere aperto prima delle europee, ma proprio questo è il punto che più ha preoccupato Veltroni. L'ipotesi di avviare di fatto la partita congressuale alla vigilia di una difficile campagna elettorale sarebbe assurda per il segretario ma, appunto, si tratta di un'eventualità poco probabile e lo stesso Pierluigi Bersani ha tenuto a precisare che c'è un "percorso chiaro" che prevede di andare "uniti e combattivi agli appuntamenti elettorali" e che fissa per "l'autunno" la "stagione congressuale". Insomma, se anche qualcuno ha cercato di pungolare l'ex ministro ad accelerare i tempi, pare evidente che la risposta è stata negativa. Bersani, invece, non ha smentito la possibilità di una sua candidatura, che del resto era stata in qualche modo già annunciata all'indomani della direzione dello scorso 19 dicembre. Quell'ipotesi, a questo punto, diventa quasi una certezza e, del resto, non stupisce nessuno. E anche alla riunione di ReD di ieri, raccontano, è stato lungo l'elenco delle lamentele sulla linea politica del partito, sullo stesso accordo per lo sbarramento al 4%. C'è però fibrillazione tra gli ex Ppi. Un autorevole dirigente ex popolare mette in fila quello che è successo nelle ultime settimane e precisa: "Quando vedo D'Alema che fa l'elogio di Hamas, che vuole ripristinare le vecchie cinghie di trasmissione con la Cgil... Beh, il punto è che c'è chi pensa di tornare indietro. Invece bisogna sapere che il Pd è una cosa nuova. E se si torna indietro non è detto che tutte le componenti restino le stesse...". Il messaggio è chiaro, se il disegno è quello di trasformare il Pd in un partito socialista gli ex Popolari non ci staranno. E tantomeno ci starebbe un Francesco Rutelli. E forse non è un caso che ieri Franco Marini abbia voluto far sentire la sua voce sulla legge elettorale per le europee, ribadendo che per lui lo sbarramento al 4% va bene, anche se preferiva il 3%. Per questo lo stesso Veltroni ripete da settimane che un "ritorno al passato" sarebbe folle. Le spinte delle ultime settimane sembrano sempre più indirizzate a ricostituire le identità dei partiti di provenienza del Pd e il segretario teme che alla fine il processo non sia più governabile. Di qui i continui appelli al senso di responsabilità e le sottolineature sul Pd "che è un progetto col respiro lungo". Ma D'Alema, assicurano, mercoledì avrebbe chiesto a tutti di affrontare con spirito unitario la campagna elettorale della primavera.

Adm

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