Mercoledì 28 Gennaio 2009

Piemonte; Ivrea, minori costretti a rubare per pagarsi la droga

Roma, 28 gen. (Apcom) - Minorenni ricattati e costretti dagli spacciatori a rubare per potersi pagare la droga. E' successo in Piemonte, dove sono stati eseguiti sei arresti per spaccio di hashish e cocaina nella zona del Lungo Dora e in tutta Ivrea. E' l'esito dell'operazione 'Maxima' eseguita dal commissariato locale di polizia, dopo quattro mesi di indagini, nella parte vecchia del borghetto, in alcune palestre, bar e in particolare scuole superiori e altri locali dell'immediata cintura di Ivrea. I clienti dei pusher erano spesso dei minorenni che venivano ricattati. Complessivamente sono nove gli arrestati nell'ambito dell'inchiesta: gli altri tre sono stati colti in flagranza nei mesi scorsi dalla polizia durante attività di spaccio. In alcuni casi, i minorenni erano costretti a procurarsi denaro contante rubandolo o sottraendolo nell'ambiente familiare. In altri casi, non esitavano a rubare telefoni cellulari (anche a compagni di scuola), stereo, casse acustiche e altri oggetti tecnologici che poi rivendevano o consegnavano direttamente agli spacciatori come pagamento dello stupefacente: hashish, ma, spesso, anche cocaina o white-eroina sintetica. Alcuni minori addirittura facevano, a loro volta, i pusher. La polizia ha sequestrato complessivamente un chilo di droga. Sono dodici le persone complessivamente indagate, mentre sono sei le ordinanze di custodia cautelare in carcere ai danni di cinque italiani e di un cittadino romeno. I sospetti di un possibile intensificarsi dell'attività di spaccio sono cresciuti dopo alcuni interventi effettuati a seguito di malesseri per assunzione di stupefacenti: in almeno due occasioni, presso l'Ospedale di Ivrea, due minorenni erano stati ricoverati per sospetta overdose. L'attività di spaccio era concentrata soprattutto nei week end. La polizia ha pertanto intensificato i controlli con l'ausilio di cani antidroga. I maggiorenni contattati dai vari ragazzi, erano sempre gli stessi. I minorenni, in alcune occasioni, per far fronte all'acquisto dello stupefacente erano costretti a subire ricatti divenendo vittime di estorsione da parte degli spacciatori. La polizia ha effettuato molteplici registrazioni video e audio che ha raccolto "prove significative". Gli arrestati si occupavano di "distribuire" sul mercato di Ivrea approvvigionamenti di hashish e cocaina per acquirenti molto giovani, spesso costretti, per le minacce e i ricatti subiti, a cedere a loro coetanei la droga, dietro la speranza di riuscire a rifondere i debiti contratti. Il Gip di Ivrea ha disposto l'arresto per N.B., 21enne di Ivrea e residente a Torino, studente presso un istituto privato di Ivrea, incensurato, abituale frequentatore di locali discoteche dove, stazionando all'esterno, veniva contattato da vari acquirenti, perlopiù coetanei; R.G.C., 48enne di Ivrea, pluripregiudicato, che agiva nei bar e nei pressi della stazione ferroviaria e veniva contattato sia da minorenni che maggiorenni. M.G.D.B., 25enne di Ivrea, titolare di una palestra, incensurato, già indagato in stato di libertà nell'ambito della stessa indagine, che veniva contattato presso il suo posto di lavoro perlopiù da giovanissimi; D.D., 29enne di Ivrea, pluripregiudicato, nullafacente e sorvegliato speciale; S.N.M., 22enne nato in Romania e residente in Ivrea, pluripregiudicato, più volte indagato in stato di libertà nell'ambito di questa indagine; infine A.P., 25enne di Ivrea, attualmente detenuto nel carcere locale, studente, ma che lavorava anche presso una locale discoteca con mansioni di barman e pubbliche relazioni, proprio per il suo ruolo era un punto di riferimento per minori.

Gtz

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