Venerdì 23 Gennaio 2009

Scuola; Miur: su voto educazione fisica tutto rimane come prima

Roma, 23 gen. (Apcom) - Il ministero dell'Istruzione ha messo oggi termine alla polemica sulla possibile esclusione del voto di educazione fisica nella formazione, durante gli scrutini, della media finale degli studenti da ammettere agli esami di terza media e di maturità: anticipando il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, il Miur ha inviato agli Uffici scolastici ed ai dirigenti una circolare - la n. 10 dal titolo `Valutazione degli apprendimenti e del comportamento' - con la quale specifica che almeno nell'anno scolastico in corso non cambierà nulla. "Per quanto riguarda la valutazione dell'insegnamento dell'educazione fisica - c'è scritto nel documento firmato dal direttore generale Dutto - si conferma, nella prospettiva di una specifica modifica regolamentare, che tale disciplina, come da prassi diffusa, concorre alla determinazione della media dei voti". Nei giorni scorsi l'ipotesi di escludere la materia da quelle che concorrono all'ammissione agli esami aveva creato non poche proteste: dopo quelle delle associazioni dei docenti di educazione fisica, dei sindacati - in particolare Uil Scuola e Gilda - la contestazione era arrivata anche sui banchi della commissione Istruzione al Senato: Antonio Rusconi, capogruppo del Pd aveva dichiarato che "è assurdo che in un Paese di bambini obesi, o comunque più bisognosi di maggior attività motoria, si pensi di declassare questa materia e i relativi insegnanti". Tuttavia, la comunicazione emessa oggi dai dirigenti di viale Trastevere non mette la parola fine alla questione: in base a quanto scrive il direttore Dutto (`nella prospettiva di una specifica modifica regolamentare') è chiaro che l'iter dello schema del nuovo regolamento di valutazione degli studenti (che dopo la sua stesura finale dovrà essere inviato al Consiglio dei ministri) non verrà interrotto. E quanto contenuto nel testo non lascia il campo ad equivoci: "Dalla votazione complessiva - si legge nella bozza inviata a dicembre al Cnpi - è escluso l'insegnamento della religione cattolica, ai sensi dell'art. 309 del Testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 296 nonché la disciplina relativa all'educazione fisica, ai sensi dell'art. 304 del medesimo Testo unico". Del resto nell'articolo 304 della legge `faro' della scuola viene espressamente riportata una norma mai applicata, ma pur sempre vigente: "Il voto di educazione fisica - recita sempre il Testo unico - non è compreso nel calcolo della media dei punti ai fini dell'ammissione ad esami, dell'iscrizione alle scuole e della dispensa dal pagamento delle tasse scolastiche". Oggi il passo indietro del ministero: ma solo per il 2009.

Cep

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