Giovedì 29 Gennaio 2009

Shoah;Vescovo Treviso: Negazionismo lefebvriano non e' cristiano

Roma, 29 gen. (apcom) - E' "infondata ed estranea al sentire cristiano" l'affermazione di don Floriano Abrahamowicz, esponente della comunità lefebvriana del Veneto, che nega l'olocausto: lo afferma il vescovo di Treviso, mons. Andrea Bruno Mazzocato, invitando tutti i cristiani a far proprie le parole che il Papa ha pronunciato ieri sulla Shoah e la solidarietà ai fratelli ebrei. "In seguito alle dichiarazioni di don Floriano Abrahamowicz, un esponente della comunità lefebvriana, il vescovo di Treviso invita tutti i cristiani a far proprie le parole che il Santo Padre ha pronunciato nel corso dell'udienza generale di mercoledì 28 gennaio", afferma il presule in una nota firmata dal vicario generale della diocesi di Treviso, mons. Giuseppe Rizzo. "Auspico - sono le parole di Benedetto XVI - che la memoria della Shoah induca l'umanità a riflettere sull'imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell'uomo. La Shoah sia per tutti monito contro l'oblio, contro la negazione o il riduzionismo, perché la violenza fatta contro un solo essere umano è violenza contro tutti". "Ogni posizione che prende le distanze dal pensiero del Papa - sottolinea il vescovo di Treviso - è da considerare storicamente infondata ed estranea al sentire cristiano e agli elementari sentimenti di umanità. Preghiamo perché 'la imprevedibile potenza del male non conquisti i cuori umani' generando simili tragedie. Ed impegniamoci ad educare delle nuove generazioni al rispetto della dignità di ogni uomo e al dialogo costruttivo tra culture e religioni".

Ska

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