Venerdì 23 Gennaio 2009

Teatro; Roma, da lunedì Marco Travaglio in scena con 'Promemoria'

Roma, 23 gen. (Apcom) - Marco Travaglio porta sul palcoscenico quindici anni di storia italiana con il suo primo spettacolo, 'Promemoria', in scena da lunedì fino al primo febbraio al Teatro Ambra Jovinelli di Roma. "Dalla fine della prima repubblica - ha spiegato oggi il giornalista in conferenza stampa - attraverso Tangentopoli, le stragi di mafia, la corruzione della politica, uno dopo l'altro vengono elencati e collegati i fatti e i protagonisti della politica italiana di questi 15 anni". Obiettivo della performance è riepilogare tutto quello che è successo. "Non ci sono scoop - ha proseguito Travaglio, si mette solo in connessione tutto quello che ci è passato sotto il naso, a volte distrattamente. Nessuna tv finora si è interessata allo spettacolo, questo dimostra che è vero che in Italia certe cose non si raccontano, anche se a Milano ha registrato il tutto esaurito e abbiamo dovuto aggiungere tre repliche. Mi viene in mente una frase di Sabina Guzzanti: Sapete che in Italia la libertà di stampa è al 53esimo posto? No. Se lo sapeste non sarebbe vero'". La pièce è divisa in sette quadri. "In ogni quadro io sono seduto e racconto - ha continuato il giornalista - nel primo parlo di Tangentopoli, nel secondo di 'Mafiopoli' e delle stragi, nel terzo dell'entrata in politica di Berlusconi, nel quarto del centrosinistra e dei cinque anni deprimenti dell'Ulivo che fa fuori Prodi e manda avanti D'Alema, nel quinto il ritorno di Berlusconi, nel sesto del centrosinistra e nel settimo il ritorno di Berlusconi". C'è dunque un'alternanza. "Prima c'è Berlusconi, poi c'è il centrosinistra - ha commentato Travaglio - quello che non fa il centrosinistra spiega il ritorno di Berlusconi. Osservata tutta insieme la storia di questi anni dimostra che il ceto politico del centrosinistra è lì perché c'è Berlusconi. La differenza è che Berlusconi fa ridere e la sinistra fa piangere. Berlusconi è considerato da tutto il mondo un soggetto pericoloso e anomalo per la democrazia, per questo io continuo a parlarne. Ieri ha incontrato Fiorello, nello stesso luogo in cui incontra i politici, per chiedergli di non andare a Sky. Questo fatto parla da solo". La pièce si conclude con il ricordo dell'avvocato Giorgio Ambrosoli e di Enrico Berlinguer. "Sono due figure - ha motivato il giornalista - che dimostrano che in Italia si possono fare cose grandissime, anche se vengo accusato di vedere tutto nero". Nello spettacolo Travaglio ricorda anche l'episodio della cimice a Palazzo Grazioli. "Berlusconi disse che erano i magistrati a spiarlo. Tutti i giornali se la sono bevuta - ha continuato il Travaglio - in realtà era solo una balla per creare incidenti finti e salvaguardare le malefatte della politica. Due mesi dopo la Procura ha archiviato il caso". La pièce è prodotta da Marcello Corvino, diretta da Ruggero Cara e si avvale del contributo musicale di Valentino Corvino e Fabrizio Puglisi.

Caw

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