Venerdì 23 Gennaio 2009

Traffico droga gestito 'in famiglia' tra Caivano e Frosinone

Napoli, 23 gen. (Apcom) - Un intero gruppo familiare gestiva il traffico di cocaina e hashish da Caivano, piccolo centro del napoletano, alla provincia di Frosinone. Un'organizzazione ben articolata che prevedeva compiti ben distinti e ruolo definiti. A scoprire l'associazione per delinquere i carabinieri della Compagnia di Frosinone coordinati dalla Dda di Napoli. La centrale operativa della struttura delinquenziale, che questa mattina ha portato a 11 arresti, era costituita da un intero nucleo familiare: Sandro Esposito; Luigia Riccardo, la moglie; Gaetano Riccardo, il suocero; Giuseppa Riccardo, la cognata e Luisa Leodato, la suocera. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, Esposito provvedeva alla custodia e alla consegna della droga, al mantenimento dei rapporti con gli acquirenti e al ritiro del denaro servendosi della collaborazione della moglie e della cognata. Anche il compito di Luigia Riccardo era mantenere i contatti sia con i compratori al dettaglio che con gli spacciatori, soprattutto nei momenti di assenza del marito. Con la sorella Giuseppa effettuava la consegna materiale della droga, anche grazie all'aiuto di alcuni minori. Gaetano Riccardo e Luisa Leodato, invece, finanziavano essenzialmente l'acquisto degli stupefacenti e provvedevano alla gestione economica del gruppo. Giuseppe Puperi, Luca Abbate, Angelo Arduini, Aldo Gorreja e Simone Scascitelli erano, invece, i `corrieri' che sistematicamente e con continuità si rifornivano di cocaina e hashish tenendo i contatti soprattutto con Sandro Esposito per poi provvedere al commercio al dettaglio. A carico di Alfonso Cantagallo, infine, è stato accertato un solo episodio di acquisto di droga finalizzato al commercio e per questo motivo non gli è stata contestata l'aggravante dell'associazione per delinquere. Nel corso delle conversazioni intercettate, gli interlocutori parlavano del quantitativo di stupefacenti di cui avevano bisogno utilizzando frasi convenzionali di copertura. La quantità di cocaina e hashish veniva, infatti, di volta in volta, chiamata: `bottiglie', `macchina nuova', `caffè', `fare visita', `giorni', `cena' o `carica batteria'.

Apa

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