Venerdì 23 Gennaio 2009

Usa; Prime tensioni tra Obama e i media

Roma, 23 gen. (Apcom) - Luna di miele già finita tra Barack Obama e i media: i primi malumori si sono trasformati rapidamente in aperta critica quando la Casa bianca ha ristretto a soli quattro giornalisti della carta stampata la presenza al secondo giuramento del presidente americano. L'assenza delle telecamere, anche quelle delle agenzie, ha fatto sì che dell'inedito evento non esista praticamente alcun documento visivo: Associated Press, Reuters e France Press si sono rifiutate di diffondere sui loro canali le immagini scattate dal fotografo ufficiale della Casa Bianca, Pete Souza. Ai servizi fotografici delle agenzie è stato anche vietato l'accesso nello Studio Ovale nel primo giorno di lavoro di Obama. Bill Plante, uno dei volti più noti della Cbs, si è anche lamentato per l'esclusiva, pagata milioni di dollari, ottenuta dalla rete concorrente Abc per la serata dal ballo inaugurale a Washington, con relativa intervista alla First Lady. Il capo ufficio stampa della Casa Bianca, Robert Gibbs, ha ha difeso l'operato del suo servizio, parlando di atteggiamento "onesto e trasparente" nei confronti dei media. E lo stesso Obama è apparso desideroso di fare una buona impressione, arrivando a sorpresa di persona nella pressroom poche ore dopo il briefing. Ma alcuni membri dello staff del nuovo ufficio stampa hanno lanciato segnali di voler scuotere alcune tradizioni ben consolidate fra i giornalisti che "coprono" la Casa Bianca. Ad esempio, il New York Times non ha ottenuto la consueta intervista durante la fase di transizione, nella quale il presidente si esprimeva a ruota libera sul suo futuro mandato.

Fcs

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