Amici nel dolore, domenica niente calcio Grassobbio ricorda Gerard e il suo sorriso

Amici nel dolore, domenica niente calcio
Grassobbio ricorda Gerard e il suo sorriso

«Siamo tutti scioccati». Grassobbio si ferma, nel dolore per Gerard Dade, il 13enne spirato nel pomeriggio di giovedì 3 novembre dopo che si era sentito male martedì scorso.

È morto dopo quasi due giorni di ricovero nella Terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Papa Giovanni XXIII: subito dopo il malore, il medico del 118 era riuscito in extremis a rianimarlo, ma non è stato sufficiente. La procura e lo stesso ospedale hanno disposto l’autopsia, che verrà eseguita già venerdì mattina: l’esame dovrà chiarire le cause del malore che gli è stato fatale.

Tanti i messaggi sul gruppo Fb «Sei di Grassobbio Se...», tra i tanti amici sconvolti dalla perdita c’è Jessica, 13 anni, terza media a Grassobbio. Conosceva Gerard: «Un ragazzo molto attivo, sempre in movimento, simpatico. Ricordo che cercava sempre nuovi amici». Le mamme ricordano che sabato Gerard aveva partecipato alla corsa campestre organizzata dalla scuola «ed era arrivato primo». Lo rivedono a girare in bicicletta, sempre con maglietta a maniche corte e pantaloncini.

Incredulità e sgomento regnano a Grassobbio. Bacongo, originario della Costa d’Avorio, ma nato a Grassobbio, non sorride mai mentre racconta di Gerard: «Ero con lui in oratorio, poi è andato via con alcuni di noi e poco dopo sono venuti a dirmi che Gerard era svenuto. Sono andato e ho visto Gerard in terra e alcune persone che cercavano di farlo rinvenire. Poi sono arrivati i soccorsi. Io ho sempre sperato che potesse farcela».

Sconvolto Roberto Pesenti, da due anni allenatore di Gerard Dade nella squadra dei «Giovanissimi 2003» dell’oratorio di Grassobbio, che milita nel campionato Csi: «Ricordare Gerard non mi è per niente facile. Posso dire che per me era come un figlio e penso che questo dica tutto». E aggiunge: «Lo ricordo fin dalla scuola calcio, quando mosse i primi passi col pallone con mio papà Giuseppe, che appunto preparava i ragazzini che si avvicinavano al mondo del calcio qui in oratorio. Non dimenticherò mai i suoi occhioni, con i quali parlava, tanto erano espressivi. E poi il suo sorriso, coinvolgente ed entusiasmante».

Gerard era sempre apparso come un ragazzo in forma, senza problemi di salute: aveva regolarmente superato la visita medico-sportiva. Dopo la repentina morte di Gerard, l’Unione sportiva dell’oratorio di Grassobbio ha deciso di sospendere tutte le gare in programma per domenica: non soltanto i compagni dei Giovanissimi 2003, toccati così da vicino dal dramma, ma anche i calciatori e i dirigenti di tutte le altre squadre non scenderanno in campo.


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