«Assessori pedinati, auto vandalizzate
Atti persecutori contro me e la Giunta»

Pedinamenti a scopo intimidatorio, atti vandalici e tentativi di violazione degli account privati di posta elettronica a danno del sindaco e di alcuni assessori. Clima politico rovente a Caravaggio.

Il primo cittadino Claudio Bolandrini e gli assessori alla Viabilità e ambiente, Federica Banfi, e ai Lavori pubblici ed edilizia privata, Pierluigi Lanzeni, hanno tenuto una conferenza stampa per portare allo scoperto quelli che Bolandrini ha definito «atti persecutori di cui siamo stati oggetto negli ultimi giorni e per i quali abbiamo presentato formale denuncia alle autorità competenti».

Il primo risale al 3 ottobre dopo la riunione pre Consiglio comunale, che si era tenuta in municipio. Lanzeni e Banfi raccontano che, mentre stavano facendo sopralluogo in alcune zone della città per verificare lo stato di fatto di alcuni lavori pubblici, a bordo dell’auto di Lanzeni, sono stati pedinati da una Volkswagen Golf grigia. «Lo scopo era chiaramente intimidatorio – spiega l’assessore ai Lavori pubblici –, quando mi sono accorto dell’auto che mi stava dietro, ho cambiato più volte direzione ma quella ci ha tallonato fino a quando ho riportato la collega a casa. Una volta arrivati davanti alla sua abitazione, mentre stavano commentando quanto accaduto, la vettura che ci seguiva è passato a tutta velocità». La versione di Lanzeni è stata confermata dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del Comune.

L’episodio più grave risale all’11 ottobre, nella frazione di Masano, in occasione dell’assemblea pubblica per la presentazione del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pmus). «Sono arrivato in ritardo – spiega Bolandrini – e, cercando dove posteggiare, ho visto che c’era una persona che si aggirava nel parcheggio. Lì per lì non ho certo dato importanza al fatto. Poi però quella persona era all’incontro pubblico, da cui si è allontanata in stato alterato. Ho pensato che c’era qualcosa che non quadrava, così mi sono diretto verso la mia auto e c’era la stessa persona che stava armeggiando lì vicino. Quando mi ha notato ha fatto finta di fare una telefonata e si è allontanata». Un’auto era stata danneggiata poco prima nello stesso posteggio: la Lancia Y di Lanzeni, trovata rigata probabilmente con un punteruolo, su entrambe le fiancate, per un danno di circa duemila euro: «Non c’è la prova – sostiene ancora Bolandrini – che a compiere questo atto vandalico sia stato chi ho visto. Il modo in cui si è comportato è, comunque, molto sospetto».

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