Discarica a cielo aperto sulla 591
I sindaci: «Faremo più controlli»

Frigoriferi, sacchetti, bottiglie e legname al confine fra Zanica e Grassobbio. I sindaci: «Faremo più controlli».

Sacchetti e bottiglie di plastica, lattine, ruote, scatole, legna e persino quattro frigoriferi. È il desolante spettacolo a cui è costretto ad assistere chiunque percorra in auto la strada provinciale 591. I rifiuti abbandonati si trovano un centinaio di metri prima dello svincolo Zanica-Grassobbio-Oriocenter Ingresso Sud, nei terreni a fianco delle piazzole di sosta su entrambi i lati della carreggiata.

La discarica a cielo aperto sulla 591 ricade per un lato della carreggiata nel territorio di Grassobbio, per l’altro lato in quello di Zanica, ma in quel tratto di strada la competenza è della Provincia.

«Siamo di fronte a un grosso problema di inciviltà – sottolinea sdegnato il sindaco di Grassobbio, Ermenegildo Epis –. Tempo fa sempre in quel tratto abbiamo trovato dei divani abbandonati. Ma perfino nel centro di Grassobbio ci sono residenti che lasciano i rifiuti dove non dovrebbero, ma non riusciamo a fermare il fenomeno nonostante le telecamere. Un’altra zona critica è sul parco del Serio: un mese fa abbiamo trovato un’intera cucina abbandonata con frigo, armadietti e altro, e due anni fa perfino dell’Eternit».

«Circa un mesetto fa – interviene il primo cittadino di Zanica Luigi Locatelli – in occasione dell’iniziativa “Puliamo Zanica”, sono intervenuto proprio in quel tratto della 591 insieme ai volontari per rimuovere dei rifiuti, ma purtroppo dopo poco tempo ne sono stati abbandonati altri per l’ennesima volta».

Proprio per il fatto che la zona non è di pertinenza comunale, «in realtà sulla 591 noi non potremmo neppure intervenire – aggiunge Locatelli –. Se qualcuno vedesse gli operatori del Comune intervenire in quel tratto e facesse un esposto alla Procura, paradossalmente io potrei essere indagato perché avrei utilizzato denaro della collettività per qualcosa di competenza altrui».

Da parte sua la Provincia lamenta l’assenza di risorse. «Il problema dei rifiuti si ripresenta periodicamente – spiega un funzionario di Via Tasso – e quando riusciamo ad accantonare delle risorse adeguate interveniamo a spot, ma non riusciamo a farlo in maniera organica, perché purtroppo non abbiamo risorse adeguate per la rimozione dei rifiuti». Manca il denaro, ma anche il personale. «Una decina di anni fa – spiegano ancora dalla Provincia – avevamo circa un centinaio di persone tra sorveglianti e cantonieri, ora sono meno di 40 per tutta la provincia».

In ogni caso né il sindaco di Grassobbio, né il suo collega di Zanica si rassegnano alla situazione. «Faremo più controlli», chiosa Epis.

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