I vescovi lombardi sul decreto sicurezza «Migranti, non c’è solo ordine pubblico»

I vescovi lombardi sul decreto sicurezza
«Migranti, non c’è solo ordine pubblico»

I vescovi lombardi invitano a superare le reazioni emotive. «Continueremo a sostenere gli interventi volti all’integrazione».

La Conferenza episcopale lombarda, riunita il 9 e 10 gennaio a Caravaggio, ha posto l’attenzione sulla questione migratoria, con l’insieme di problemi che comporta e si è espressa sul decreto Sicurezza, grazie anche alla presenza del delegato regionale Caritas Luciano Gualzetti. «Il recente decreto Sicurezza – spiegano i vescovi in una nota –, convertito in legge il primo dicembre 2018, tende a ridurre questa emergenza a una semplice questione di ordine pubblico».

Per questo i vescovi lombardi, mentre invitano i fedeli «a riflettere e a superare reazioni emotive», incoraggiano le Caritas diocesane a continuare in sintonia con la Cei e il magistero di Papa Francesco. Nello stesso tempo sostengono «quegli interventi di integrazione già in atto, tesi alla promozione della giustizia e della dignità di ogni persona».

A fronte di una situazione sociale «incerta e frammentata, dove è più facile coltivare solitudine e angoscia», i vescovi invitano i fedeli delle loro Chiese «ad essere testimoni di speranza, capaci di segnare questo nostro tempo con significative scelte di profezia evangelica».

La due giorni è stata anche l’occasione per il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, di congedarsi dai vescovi lombardi. «Grazie per l’esperienza bella e gioiosa di questa fraternità. Mi spiace dovervi lasciare».


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