La Lombardia investe sul dialetto
E c’è chi lo vuole in Consiglio comunale

Finanziati con 150mila euro vare iniziative, come il Festival della nuova canzone in lingua lombarda a Spirano. E a Desenzano...

Dal corso di dialetto per alunni delle elementari «Te se ricordet i temp indree» al festival «Brigancc söl Lac», fino alla creazione della biblioteca digitale on line www.lingualombarda.it a Milano. La Regione Lombardia finanzierà con 150 mila euro complessivi sette progetti di promozione della lingua lombarda attraverso le sue varietà locali, selezionati attraverso un bando. «Gli esiti di questo bando rappresentano la prima concreta attuazione della legge regionale di riordino della Cultura, che riconosce ufficialmente la lingua lombarda - ha detto l’assessore assessore regionale alle Culture, Cristina Cappellini, presentando le iniziative - È una misura che ha funzionato e che certamente riproporremo per il 2018».

I progetti finanziati sono il primo festival della Nuova canzone in lingua lombarda di Spirano in provincia di Bergamo (35 mila euro); il festival «Brigancc söl Lac» a Brescia (10.800 euro); «Narrare i borghi» dell’associazione bresciana TeatroTerrediconfine di Sarezzo (21 mila euro); il corso di dialetto per bambini a Binago nel comasco (12.000) e sempre nel comasco a Barni il percorso linguistico-culturale «Un Paese (lombardo) in posa» (17.000). La biblioteca digitale proposta dal Circolo Filologico Milanese sarà sostenuta con 27.700 euro e la rassegna «Cantar di maggio/cantà de magg», organizzata dall’associazione culturale Radici, nel milanese, con 65.000 euro.

E intanto, restando in materia di vernacolo, a Desenzano del Garda, come riporta Brescia Oggi, il neopresidente del Consiglio comunale, il leghista Rino Polloni, apre le porte al dialetto in aula: «In sede di revisione dello statuto proporrò che negli interventi in Consiglio comunale possa essere utilizzata anche la nostra lingua autoctona».

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