Omicidio di Caravaggio
Il fratello resta in carcere

Si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee: «Mi ha rovinato».

Si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha poi rilasciato alcune dichiarazioni spontanee al Gip del Tribunale di Bergamo, Federica Gaudino. Nella mattinata di sabato 7 aprile si rompe almeno parzialmente il silenzio di Maurizio Novembrini, in carcere per il duplice omicidio alla sala slot «Gold Cherry» di Caravaggio, in cui sono stati uccisi Carlo Novembrini e la compagna Maria Rosa Fortini.

L’esecuzione è avvenuta mercoledì 4 aprile sotto gli occhi delle telecamere della sala slot. La famiglia Novembrini da allora si è chiusa nel silenzio fino a stamattina quando Maurizio, fratello minore di Carlo, appartenente a una famiglia con legami in ambito mafioso, ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee. «Mi ha rovinato» ha detto riferendosi al fratello, parlando a lungo a braccio ma non rispondendo alle domande del Gip. Il fermo è stato convalidato.

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