«Riportiamo a scuola il pony Patrick» Un appello (e una colletta) a Treviglio

«Riportiamo a scuola il pony Patrick»
Un appello (e una colletta) a Treviglio

Aiutiamo il sorprendente pony Patrick a tornare a scuola. È l’appello lanciato da Roberta Bianchi e dall’associazione che presiede, la Asd Country ranch school di Treviglio, diventata nota per la sua missione di occuparsi dei più deboli del mondo equino: cavalli con problemi fisici che in altri ambienti sarebbero destinati all’abbattimento.

Nella sede della Country Ranch, una cascina d’altri tempi in via Palazzo, hanno invece la loro casa dove sono curati e amati. Sono una quindicina i cavalli in carico all’associazione, fra cui nove pony. E fra loro c’è anche una vera e propria star, il Pony Patrick, 14 anni, un vip (very important pony) che da cinque anni tiene una rubrica intitolata «Il mondo di Patrick» sul giornale specializzato «Il mio cavallo»: il suo scopo è quello di spiegare ai più piccoli, in modo semplice e divertente, l’equitazione, dando loro informazioni su come stare in sella, cosa dare da mangiare ai cavalli e come prendersi cura di loro. Patrick però, prima di darsi al giornalismo, è diventato famoso girando per le scuole della Bergamasca: «Perché quello che a lui piace di più fare – spiega Roberta con il sorriso – è stare con i bambini. Appena li vede tirare calci a un pallone anche lui si butta nella mischia a giocare».

E non è uno scherzo. Patrick è infatti un pony speciale: sa giocare a pallone, si siede e inchina, è capace di salire sulla pedana, camminare lateralmente e pure fare il morto: «anche se, ultimamente, quest’ultimo numero è un po’ restio a farlo, chissà perché» dice ancora Roberta scoppiando in una risata. Il motivo per cui veniva invitato nelle scuole era sempre quello di avvicinare in un modo suggestivo i bambini al mondo animale e, in particolare, a quello dei cavalli. Purtroppo è da un po’ che non lo può più fare. All’Asd Country ranch manca, infatti, un «trailer» per trasportarlo (quello che usava si è rotto). «Purtroppo con tutto quello che spendiamo per la cura dei nostri “vecchietti” – spiega ancora la presidente – facciamo fatica ad arrivare a fine mese. E non possiamo permetterci di spendere due mila euro per l’acquisto di un trailer anche usato». Da qui l’idea di chiedere un piccolo aiuto al territorio attraverso un’iniziativa di crowfounding lanciata sulla piattaforma «eppela» (www.eppela.com). Fino al 25 maggio si possono donare da 5 a 100 euro e per ogni contributo è previsto un riconoscimento.


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