Scarcerati i due ultra juventini
di Bergamo e Romano di Lombardia

Era stati portati giovedì in prigione ad Ivrea, accusati dell’assalto ad un pullman di tifosi veronesi. Ma un terzo arrestato si è fatto carico dell’episodio.

Sono stati scarcerati nella mattinata di sabato 13 febbraio i due tifosi juventini bergamaschi in carcere ad Ivrea perché accusati di aver partecipato il 15 gennaio 2015 all’assalto di un pulmino di tifosi veronesi all’autogrill di Settimo Torinese: si tratta di Giorgio Saurgnani, 28 anni, di Romano, e Luca Belotti, 39, di Bergamo. Il terzo arrestato giovedì scorso per l’episodio, Alfonso Albano, 27 anni, di Arcore, ha ammesso di aver lanciato lui un petardo all’interno del mezzo, precisando che non si trattava di una bomba carta.

Anche Saurgnani e Belotti hanno scelto di parlare, ricostruendo nel dettaglio la vicenda. In particolare, hanno raccontato di essere giunti all’area di servizio quando c’era già tensione fra juventini e veronesi. Belotti ha dichiarato di aver ferito al gluteo un rivale con un coccio di bottiglia per difendere Saurgnani da un’aggressione. Saurgnani era stato scarcerato e messo all’obbligo di dimora a Romano lunedì 8 febbraio dopo 8 mesi passati in carcere in quanto accusato di avere lanciato una bomba carta contro i tifosi granata nel derby del 26 aprile scorso. Giovedì 11 la Digos di Torino l’aveva però prelevato dalla sua abitazione e portato nel carcere di Ivrea per l’episodio con i tifosi veronesi.

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