Sindaci uniti per arginare le povertà Dai fondi per la casa agli sportelli lavoro

Sindaci uniti per arginare le povertà
Dai fondi per la casa agli sportelli lavoro

La speranza si nutre di fatti e i fatti sono impegni. Anche e soprattutto chi vive situazioni di emarginazione, gli «invisibili» delle nostre città e paesi, chiede speranza.

Per «tentare di ricucire lo strappo tra la società e gli emarginati, per una sfida che abbiamo ingaggiato»,20 sindaci bergamaschi lanciano «un messaggio di speranza» e con esso propongono «soluzioni da attuare subito, perché no, in tutti i Comuni d’Italia». Azioni concrete, 13 per la precisione, già sperimentate da molte amministrazioni e che hanno dato risultati positivi nei confronti dei cosiddetti poveri. Ascolto, incontro, alimentazione, lavoro, fiscalità sostenibile, collaborazione, mediazione, piccolo commercio, reciprocità, insegnare, superare le dipendenze, sostegno alla locazione, volontariato: sono le 13 azioni contenute nel protocollo per la povertà che verrà presentato il prossimo 19 novembre «in una location che stiamo per individuare: sarà sicuramente un luogo simbolico, forse una fabbrica dismessa, una comunità di recupero, si vedrà». Quel che è certo e costituisce il motivo ispiratore di questo protocollo è la data scelta per presentarlo: il 19 novembre, il giorno istituito da Papa Francesco per parlare a livello mondiale e in modo trasversale dei poveri di tutto il mondo, che vedrà quest’anno la prima «Giornata Mondiale dei Poveri».

Dove stiamo andando? Si chiedono i sindaci di Boltiere, Berzo San Fermo, Calcinate, Calcio, Cividate al Piano, Cologno al Serio, Cortenuova, Gorle, Madone, Morengo, Mornico al Serio, Mozzo, Pedrengo, Rovetta, Scanzorosciate, Sedrina, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Taleggio, Valbrembilla, Villa di Serio.


Approfondisci di più l’argomento acquistando a 0.99 euro la copia digitale dell’Eco di Bergamo del 8 novembre 2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA