Viaggio di lavoro sospetto in Alto Adige A bordo dell’auto 1 chilo di cocaina - Video

Viaggio di lavoro sospetto in Alto Adige
A bordo dell’auto 1 chilo di cocaina - Video

Arrestata una donna pluripregiudicata fermata a un controllo per il rispetto dell’ordinanza sull’emergenza covid. La droga venduta sul mercato avrebbe fruttato oltre 200mila euro.

Nella tarda serata di lunedì, i militari della Sezione Operativa di Treviglio e della Stazione di Romano di Lombardia, ricevuta notizia dai colleghi di Bolzano dello spostamento nella provincia autonoma da parte di una donna pluripregiudicata residente a Fara Olivana con Sola, hanno deciso di predisporre un controllo al suo rientro, stante un’autocertificazione rilasciata ai militari altoatesini la cui motivazione era sembrata davvero poco plausibile.

Così è finita in manette una 52enne di origini romene già sottoposta all’obbligo della presentazione alla polizia giudiziaria; un controllo che sarebbe potuto essere di routine ma che ha invece avuto risvolti davvero inaspettati. La donna, all’atto del controllo avvenuto nei pressi del proprio domicilio, ha infatti palesato un crescente nervosismo durante le domande degli investigatori che così hanno deciso di intensificare i controlli. I militari hanno così perquisito l’auto su cui viaggiava, una Volkswagen Tiguan di proprietà di un cittadino marocchino residente in Brianza.

Nel gruppo ottico posteriore sinistro dell’auto è stato trovato oltre un chilogrammo di cocaina suddivisa in quattro involucri e 2.170 euro ritenuti provento dell’attività illecita. La cocaina, pura al 95%, tagliata e venduta al mercato del piccolo spaccio avrebbe fruttato oltre 200.000 euro.

L’arrestata, al termine delle formalità di rito, è stata così portata in carcere alla Casa Circondariale di Bergamo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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