Treviglio, imprenditore ucciso in Egitto
La rapina in casa finisce in tragedia

Aveva gestito un’agenzia di pratiche e viaggi a Treviglio e si trovava da pochi mesi in Egitto.

Avrebbe sorpreso i ladri in casa e la rapina è finita in tragedia: è morto così Rached Khedr, 58 anni, imprenditore italo-egiziano conosciuto a Treviglio per essere stato titolare di un’agenzia di pratiche e viaggi in via Leonardo da Vinci. La rapina è avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, a Bahna, città della regione del Delta del Nilo a una cinquantina di chilometri dal Cairo, nel Gorvernatorato di al-Qalyūbiyya. L’uomo si era trasferito nella sua città di origine da gennaio ma la sua famiglia e i cinque figli nati in Italia continuano a risiedere a Treviglio dove sono molto conosciuti e continuano a gestire l’agenzia di via da Vinci. Lo stesso imprenditore si muoveva spesso tra l’Italia e l’Egitto per affari.

Le indagini sono in corso: dalla prima ricostruzione emersa dai giornali egiziani pare che due malviventi si siano introdotti di notte nell’appartamento dell’imprenditore che stava lavorando nell’ufficio al piano superiore. Verso l’una di notte l’uomo sarebbe rientrato a casa e ha sorpreso i ladri che lo hanno colpito più volte ferendolo a morte. Le telecamere della video sorveglianza hanno ripreso la fuga dei due assassini. Pare anche che abbiano preso una barca per allontanarsi lungo il Nilo e poi l’abbiano bruciata. Sul cadavere è stata disposta l’autopsia e uno dei figli della vittima è partito per l’Egitto per cercare di fare chiarezza sulla morte del padre.

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