Accordo tra A2A e Rea Dalmine
Teleriscaldamento in oltre 40 mila case

I termovalorizzatori di Bergamo e Dalmine saranno collegati con una rete di 5 chilometri che porterà un aumento di potenza del 50%.

Il 50% di calore in più per scaldare oltre 40 mila appartamenti. La rete del teleriscaldamento che corre sotto le strade di Bergamo fino ai caloriferi delle case dei bergamaschi fa un passo decisivo nel segno del risparmio e della sostenibilità ambientale. Merito della stretta di mano tra due realtà di primo piano come A2A e Rea Dalmine, che gestiscono rispettivamente i termovalorizzatori di via Goltara, nel quartiere di Grumello del Piano, e di Dalmine.

A2A attualmente produce il calore attraverso l’energia generata dall’incenerimento dei rifiuti indifferenziati, l’impianto di Dalmine lo farà entro il 2022, quando sarà finita la nuova dorsale di collegamento. Lavori imponenti, che interesseranno i territori di Bergamo, Lallio e Dalmine, per realizzare oltre cinque chilometri di tubi.

L’investimento totale per le due società è di circa 10 milioni di euro a cui va ad aggiungersi un ulteriore sviluppo della rete estesa anche a nuovi quartieri come Colognola, Malpensata, San Tomaso, la zona dello stadio e di via Corridoni.

Il 50% di calore in più significa tante cose: oltre all’aumento di potenza, che consentirà di arrivare a quasi mille edifici e 11 mila case equivalenti in più rispetto alle 29,1 mila attuali, si avrà un risparmio di 14 mila e 500 tonnellate annue di CO2 immesse nell’aria. Come se venissero installati 25 mila pannelli fotovoltaici.

Su L’Eco una doppia pagina con il viaggio all’interno del termovalorizzatore di Bergamo per raccontare il viaggio del sacco nero nella lunga catena dei rifiuti dal vialetto di casa fino al ritorno nel caloriferi sotto forma di calore.

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