Alt della polizia, in due fuggono su un’auto Inseguimento da film a Zanica: arrestati

Alt della polizia, in due fuggono su un’auto
Inseguimento da film a Zanica: arrestati

In cella un trentunenne di caravaggio che deve scontare quasi due anni di carcere per vari reati e un clandestino albanese di 37 anni.

Inseguimento per le vie di Zanica nella mattinata di lunedì 9 dicembre: due uomini su un’auto hanno cercato di sfuggire a un controllo della polizia stradale di Bergamo lanciandosi a tutta velocità per le strade del paese, imboccando vie contromano e tagliando incroci. Una scena da film finita con due arresti: uno dei due era un bergamasco latitante che deve scontare quasi due anni di carcere per vari reati contro il patrimonio, l’altro un cittadino albanese clandestino.

Tutto è iniziato in tarda mattinata, quando una pattuglia della polizia stradale di Bergamo, in servizio sulla viabilità ordinaria, durante un normale controllo ha intimato l’alt a un’autovettura Citroën C4 con a bordo due persone lungo la Provinciale 591, nel Comune di Zanica. Per tutta risposta i due si sono dati alla fuga ad alta velocità per le strade del centro di Zanica, percorrendo vie contromano e tagliando rotonde e incroci, fino a raggiungere la strada statale nei pressi di Stezzano, dove hanno svoltato nei campi e terminato la loro corsa nel terreno, sempre inseguiti a breve distanza dalla pattuglia di polizia. Gli occupanti dell’autovettura hanno poi cercato di scappare a piedi, ma sono stati raggiunti dai poliziotti della pattuglia e dai rinforzi che nel frattempo erano stati allertati.

Gli occupanti erano due uomini: un italiano nato nel 1988 a Romano di Lombardia e residente a Caravaggio; il secondo un albanese del 1982. Entrambi sono stati arrestati. In particolare il conducente, l’italiano, identificato per M.M., aveva con sé documenti d’identità falsi con generalità di un’altra persona ma con la sua foto, mentre il cittadino albanese, U.T., clandestino, aveva documenti falsi rumeni con la sua fotografia ed altre generalità.

Dagli accertamenti è emerso che M.M. era latitante in quanto aveva una cattura in atto da scontare in carcere per un periodo di quasi due anni per una serie di reati perpetrati nel passato, fra cui numerosi furti, rapine, riciclaggio di autovetture, droga e sequestro di persona. U.T., invece, aveva fatto rientro in Italia senza autorizzazione dopo essere stato già espulso con accompagnamento alla frontiera dopo una carcerazione per rapina. La convalida degli arresti avverrà con udienza per direttissima nella mattinata di martedì 10 dicembre.


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