Maltempo, ma resta lo spettro siccità Grandine e gelate, agricoltura orobica ko

Maltempo, ma resta lo spettro siccità
Grandine e gelate, agricoltura orobica ko

La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia ha emesso un avviso di ordinaria criticità per la giornata di giovedì 20 aprile per rischio di vento forte anche sulla zona di Bergamo con un aumento del maltempo che andrà invece a scemare nella giornata di venerdì.

Nel frattempo la situazione meteo preoccupa ancora di più gli agricoltori orobici: se il 2016 verrà ricordato per gli ingenti danni causati dal maltempo, l’annata agraria 2017 non si preannuncia nel migliore di modi. Il repentino abbassamento delle temperature che nelle ore notturne sono scese improvvisamente sotto lo zero e grandinate diffuse hanno già provocato danni significativi alla campagna. È quanto emerge dalle prime segnalazioni raccolte da Coldiretti Bergamo dalle quali si evidenzia una situazione di difficoltà a macchia di leopardo sul territorio provinciale.

Il gelo della notte tra martedì e mercoledì 19 aprile ha colpito soprattutto le viti che in seguito al clima eccezionalmente mite dei giorni scorsi erano già in fase di sviluppo avanzato pertanto molti germogli sono andati persi e questo avrà ripercussioni sulla produzione.

«Il freddo improvviso nel giro di poche ore ha distrutto le foglie giovani e ha fatto diventare completamente nere le foglie più vecchie delle viti di Franconia e Marzemino – racconta Simone Locatelli, viticoltore di Chiuduno -; quando questa mattina (mercoledì, ndr) sono andato in vigna erano completamente ricoperte di ghiaccio. Sono state colpite soprattutto le viti della zona pedecollinare mentre quelle situate in collina si sono salvate. Se nei prossimi giorni le temperature si manterranno su livelli accettabili, forse almeno le foglie vecchie riusciranno a ripartire. Se ci saranno altre gelate purtroppo sarà un grosso problema».

Dai primi dati raccolti sembra che siano state colpite soprattutto le vigne situate nel fondo valle e in particolare quelle della piana di Chiuduno, Grumello del Monte e Castelli Calepio. Lo scorso anno l’agricoltura bergamasca aveva pagato un conto salatissimo per il maltempo, oltre 5 milioni di euro di danni, quindi si guarda con una certa apprensione l’evolversi della stagione.

«Prima di Pasqua una copiosa grandinata aveva sferzato diversi punti del territorio provinciale - sottolinea Coldiretti Bergamo -; nella zona di Pontirolo la pioggia di chicchi di ghiaccio è durata per circa 30 minuti e ha danneggiato le colture vernine in campo, le patate e il mais germinati da poco più di 15 giorni. Non si è ancora risolta neppure la situazione delle riserve idriche che continuano ad essere al di sotto del livello medio stagionale pertanto anche lo spettro della siccità non lascia tranquilli».

A preoccupare il mondo agricolo è il repentino capovolgersi del tempo, con i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi, anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate spesso da grandine.


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