Azienda sempre più attenta all’ambiente Bici elettriche per i dipendenti Sesaab

Azienda sempre più attenta all’ambiente
Bici elettriche per i dipendenti Sesaab

Il progetto pilota per dieci dipendenti del gruppo: un’iniziativa in collaborazione con il gruppo EBikeMe per promuovere l’attenzione all’ambiente e alla salute.

La Sesaab diventa «green». L’azienda editoriale de «L’Eco di Bergamo» che controlla anche Radio Alta e BergamoTv fa un altro passo nella direzione dell’ecosostenibilità. Si tratta di un progetto pilota che potrebbe interessare anche altre realtà industriali ed è legato alle due ruote. A dieci dipendenti del gruppo è stata messa a disposizione una bici elettrica da usare per andare al lavoro e per il tempo libero. Nella mattinata di giovedì 3 maggio la consegna davanti alla sede del giornale e il primo giro di rodaggio (soprattutto per i ciclisti visto che la bici era stata comunque controllata e preparata dal gruppo EBikeMe) nella zona del centro. Le bici poi (con il prezioso caschetto d’ordinanza) sono state consegnate ai dipendenti.

«Un’iniziativa che rientra in un percorso che Sesaab ha iniziato da alcuni anni per la sostenibilità del nostro pianeta e di attenzione alla salute dei propri dipendenti – ha spiegato Massimo Cincera, a. d. di Sesaab – con l’utilizzo della carta riciclata ormai al 100% per i nostri giornali, l’organizzazione di tanti eventi per promuovere il movimento dall’ultimo Moovin’, che ha visto la partecipazione di 10mila persone che hanno scaricato l’applicazione, con la cordata della Presolana o la Millegradini».

«Abbiamo pensato che bastava guardare indietro, tornare a 50 anni fa quando tutti andavamo in bicicletta o in treno – racconta Luca Merisio a.d. EBikeMe che produce le bici elettriche – da qui l’idea della bicicletta vista in chiave moderna a pedalata assistita. È un progetto che stiamo estendendo a tantissime realtà aziendali e commerciali perché pensiamo che dal piccolo negozio all’azienda che abbia anche solo 10 dipendenti, una flotta di bici a pedalata assistita sia sicuramente un contributo per il traffico in generale ma soprattutto per far star meglio i propri dipendenti e collaboratori».

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