Bergamo, piazza Dante non avrà le «ali» Il cantiere slitta, lavori al via nel 2019

Bergamo, piazza Dante non avrà le «ali»
Il cantiere slitta, lavori al via nel 2019

Una struttura di cristallo per le uscite di sicurezza dell’ex Diurno. Ora la parola passa alla Soprintendenza. Lavori slittati per le modifiche.

Il rebus sembra essere stato risolto. Le due uscite di sicurezza dell’ex Diurno, inizialmente progettate come due «ali», sul lato prospicente il Palazzo della Procura, saranno inglobate in due prismi di cristallo. Da qui usciranno i futuri fruitori del locale che aprirà i battenti nell’ex albergo Diurno, struttura di 1.200 metri quadri chiusa nel 1978 e acquistata per 791 mila euro da una cordata di imprenditori, Alberto Previtali e la società «Fcf srl» dei fratelli Luca e Paolo Cividini.

Dopo cinque mesi di confronto tra i progettisti (i vincitori del concorso indetto dall’amministrazione comunale, il gruppo di progettisti «Flânerie»), Comune di Bergamo e Soprintendenza, questa dovrebbe essere la soluzione definitiva.

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