Bocia, 5 mesi ai domiciliari
per un Daspo violato

Claudio Galimberti era stato sorpreso nella zona del baretto in occasione di AlbinoLeffe-Empoli del 2009.

Claudio «Bocia» Galimberti sconterà 5 mesi di detenzione ai domiciliari per la violazione del daspo in occasione di AlbinoLeffe-Empoli del dicembre 2009, per il quale Galimberti, sorpreso nella zona del Baretto in violazione del provvedimento a cui era sottoposto, era stato condannato in via definitiva dopo la sentenza per Cassazione. Lo ha stabilito il tribunale di Sorveglianza accogliendo la richiesta dei difensori di Galimberti sulla conversione della pena. «In prima istanza avevamo chiesto l’affidamento ai servizi sociali – spiega l’avvocato Andrea Pezzotta, uno dei legali di Galimberti –, ma per poterne usufruire occorre avere un’attività lavorativa che al momento Claudio non ha, visto che gli è stata revocata la patente alla luce del provvedimento di sorveglianza speciale. In sostanza, i domiciliari erano l’unica reale alternativa al carcere».

Ai domiciliari Galimberti potrà usufruire di una finestra libera di due ore, dalle 9 alle 11 del mattino, ma nel frattempo resta sullo sfondo la questione della sorveglianza speciale alla quale «Bocia» Galimberti era sottoposto. Il 17 gennaio è fissata l’udienza nella quale verrà discussa la revoca anticipata della sorveglianza. «Valuteremo con attenzione», ha detto l’avvocato Pezzotta.

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