Cimici asiatiche, nuova invasione «Nord Italia sarà colpito, è emergenza»

Cimici asiatiche, nuova invasione
«Nord Italia sarà colpito, è emergenza»

Le regioni dell’Italia settentrionale, con l’arrivo della stagione invernale, sono di nuovo alle prese con l’invasione di questi insetti, che dal 2012 sono responsabili del danneggiamento di numerosi frutteti.

Negli ultimi cinque anni sono diventate il più grande incubo degli agricoltori del Nord Italia, dove è in atto una vera e propria invasione. Si tratta delle cimici asiatiche, conosciute anche come Halyomorpha halys, in grado di distruggere pere, mele e albicocche. Nel 2013 hanno colpito Piemonte e Lombardia, nel 2014 Liguria e Toscana, mentre nel 2015 Trentino e Marche. Ed anche quest’anno, con l’avvicinarsi della stagione invernale, complice il calo delle temperature, è di nuovo emergenza in questi territori. Le cimici, lunghe fra i 12 e i 17 millimetri, colori fra il grigio e il marrone, sono capaci di volare per 2,5/5 chilometri al giorno e attaccare ogni frutto.

Con un nuovo allarme: il timore è che col freddo che arriverà nei prossimi giorni questi insetti possano cercare rifugio nelle case, per trascorrervi l’inverno in una sorta di letargo, dopo aver già attaccato i campi. Secondo il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura) di Firenze, soltanto nel 2016 in Italia è stato perso oltre il 40% di pere e kiwi, con danni pesanti anche a mele, pesche, uva, pomodoro, noci, nocciole, mais e soia. Le regioni interessate sono corse ai ripari con le cosiddette reti di protezione anti-insetto.

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