Contagi, avanti con l’escalation record: in una settimana 47 mila bergamaschi in isolamento

L’impennata trainata da Omicron, i dati in crescita sul nostro territorio.

Contagi, avanti con l’escalation record: in una settimana 47 mila bergamaschi in isolamento

I numeri aggiornati a mercoledì 12 gennaio alle 18 parlano da soli. I soggetti residenti in provincia di Bergamo in isolamento obbligatorio (positivi) sono 47.269, quelli in isolamento fiduciario (contatti) 16.775.

Da ricordare che sul finire del 2021 il decreto del Governo (e la relativa circolare del Ministero della Salute) ha ritoccato l’isolamento rendendolo più snello per alcune categorie. Le novità principali sono due.

Per i casi positivi , l’isolamento si riduce a 7 giorni (purché gli ultimi 3 giorni siano asintomatici) per chi ha già ricevuto la terza dose, oppure per chi ha concluso il ciclo primario (prima+seconda dose, o dose unica quando prevista) da meno di 120 giorni; chi non è vaccinato o ha concluso il ciclo primario da più di 120 giorni, invece, dovrà restare in isolamento per 10 giorni (asintomatici gli ultimi 3 giorni). Dopo 7 o 10 giorni, appunto a seconda dello status vaccinale, è previsto il primo tampone di controllo: se è negativo si esce dall’isolamento, se è positivo ci sarà un altro tampone di controllo dopo altri 7 giorni; se anche questo è ancora positivo, l’isolamento finisce comunque al 21° giorno se nell’ultima settimana non ci sono stati sintomi.

Novità importante anche per chi è un contatto stretto (e dunque non è positivo) : chi ha ricevuto la terza dose di vaccino, chi ha concluso il ciclo primario da meno di 120 giorni o chi è guarito dal Covid da meno di 120 giorni – e che in ogni caso sia asintomatico – non deve più restare in quarantena, ma può uscire di casa indossando per 10 giorni una mascherina Ffp2 e mantenendo un’«autosorveglianza» (controllo dell’insorgenza di sintomi) per 5 giorni; per queste persone non è più previsto un test di fine quarantena.

Sono cambiate anche le regole per le quarantene scolastiche, con regole differenziate a seconda che si tratti di scuole dell’infanzia, di scuole primarie o di scuole secondarie.

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