Covid, i Comuni senza contagi calano a 107. Cologno e Paladina: la situazione migliora

Il monitoraggio dell’Ats di Bergamo per la settimana 24-30 novembre: il tasso sale a 65 nuovi casi per 100 mila abitanti. «Le due situazioni portate all’attenzione la scorsa settimana per gli elevati tassi di incidenza, Cologno al Serio e Paladina, sono in fase di “rientro”».

«Il tasso di incidenza, nella settimana 24-30 novembre 2021, è pari a 65 nuovi casi per 100.000 abitanti (ovvero 0,65 per 1.000, nella metrica utilizzata a livello di singoli comuni), confermando la tendenziale crescita della curva epidemica rilevata già le scorse settimane (57 nuovi casi per 100.000 abitanti verso i 40 di quella precedente e i 26 di due settimane fa)». È quanto si legge nel report settimanale dell’Ats di Bergamo. Lo scostamento rispetto alla precedente settimana, rileva l’Agenzia per la tutela della salute, è pari a +95 (15%), contro i +186 (+41,4%) della scorsa settimana, +154 (+52,2%) di due settimane fa, i +116 (+64,8%) di tre settimane fa e i -74 (-29,2%) di un mese fa.

Il numero di Comuni con zero casi incidenti negli ultimi sette giorni è pari a 107 (44,0%) contro i 123 (50,6%) della scorsa settimana, i 130 (53,5%) di due settimane fa, i 146 (60,1%) di tre settimane fa e i 168 (69,1%) di un mese fa. «Anche nella settimana osservata, come in quella precedente, nessun Ambito Territoriale risulta essere Covid free . I territori con tassi di incidenza più alti risultano essere gli Ambiti di Bergamo, Isola Bergamasca e Treviglio , rispettivamente con 125, 74 e 71 per 100.000. Gli Ambiti con i tassi più bassi sono Valle Brembana, Alto Sebino, Valle Seriana , rispettivamente con 10, 20 e 21 nuovi casi per 100.000 (il tasso provinciale, come detto, è pari a 65 per 100.000)», rileva l’Ats..

«Le due situazioni – spiega l’Ats – portate all’attenzione la scorsa settimana per gli elevati tassi di incidenza, Cologno al Serio e Paladina, che presentavano entrambi con un tasso pari a 4,2 per 1.000 abitanti, sono in fase di “rientro” (rispettivamente con un tasso di 1,4 e 1,5 per 1.000 abitanti) grazie all’importante lavoro congiunto di sorveglianza e prevenzione che ha visto coinvolti il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria/DIPS di ATS Bergamo, le rispettive amministrazioni comunali e le scuole interessate ai focolai, nonché grazie alla responsabilità dei cittadini e delle famiglie».

«I dati di incidenza a livello provinciale (come detto, pari a 65 per 100.000) si mantengono al di sotto della media nazionale. L’ultimo Report dell’Istituto Superiore di Sanità, infatti, evidenzia un aumento importante dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 112 per 100.000 abitanti (15/11/2021 -21/11/2021)».

«Il quadro epidemico, in sintesi, pur mantenendosi ancora con livelli di criticità inferiori rispetto ad altre province lombarde , grazie anche ai sempre più elevati livelli di copertura vaccinale a livello provinciale -l’89,25% della popolazione dai 12 anni in su (popolazione target) si è sottoposta ad almeno la prima dose di vaccino ed una quota pari all’ 86.62% ha completato il ciclo vaccinale (prima e seconda dose) – evidenzia come la diffusione del virus si mantenga in crescita».

«Si ricorda sempre, come già evidenziato dal recente studio del Servizio Epidemiologico dell’Ats di Bergamo, come anche a livello locale, in linea con quanto riscontrato da altri studi nazionali ed internazionali, il rapporto tra positivi e tamponi molecolari diagnostici effettuati sia ampiamente superiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo, ossia i non vaccinati presentano livelli di positività ben superiori. Questa evidenza rimarca l’importanza: 1. per chi ancora non è vaccinato, di sottoporsi al vaccino , superando le resistenze e avvalendosi di fonti scientifiche accreditate per avere informazioni scientificamente corrette sugli stessi; 2. per chi ha completato il ciclo vaccinale con la seconda dose e rientra tra i target che possono accedere alla terza dose (da oggi accessibile agli over 18 anni) di sottoporvisi in modo da mantenere l’adeguato livello di copertura immunitaria».

L’Ats ricorda inoltre «anche a fronte dei segnali di crescita della diffusione del virus anche a livello locale, come gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus, sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità, siano rappresentati da: 1. una sempre più elevata copertura vaccinale e dal completamento dei cicli di vaccinazione ; 2. la garanzia di un capillare tracciamento dei casi, anche attraverso la collaborazione attiva dei cittadini, per realizzare il contenimento dei nuovi contagi; 3. il mantenimento di un’elevata l’attenzione , finalizzata ad applicare e rispettare i comportamenti raccomandati per limitare la circolazione virale (in particolare sul distanziamento sociale e sull’utilizzo dei mezzi di protezione individuale -mascherina chirurgica, lavaggio delle mani, etc., in famiglia e nelle situazioni extra-famigliari, per quanto è correlabile ai trasporti ed ai luoghi pubblici, nonché ad altre situazioni in cui aumenta il rischio di contagio, quali eventi di gruppo, mense, bar, ristoranti, negozi, etc.».

Su L’Eco di Bergamo in edicola giovedì 2 dicembre dati e analisi Comune per Comune.

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