Donizetti, primo imprevisto al cantiere Chiesta una variante al restauro

Donizetti, primo imprevisto al cantiere
Chiesta una variante al restauro

Il cantiere è stato appena consegnato ma già è necessaria una variante. Il presidente Berta:«nei cantieri di questa grandezza e complessità non possono escludersi a priori imprevisti».

Con una nota scritta a seguito del consiglio di amministrazione riunitosi nella serata di venerdì 27 aprile, la Fondazione Donizetti ha comunicato la variante ai lavori di restauro: «Avvenuta la consegna dei lavori in data 5 febbraio scorso, Impresa Fantino e Notarimpresa, assegnatarie in ATI dei lavori di restauro del Teatro Donizetti, hanno iniziato le prime opere di rimozione di componenti e demolizione. Durante tali operazioni, posta la natura e le specificità del bene, sono emerse alcune situazioni non previste che richiedono conseguenti interventi. Per questo motivo, Il CDA della Fondazione Teatro Donizetti, riunitosi nel pomeriggio di venerdì 27 aprile, ha autorizzato a predisporre una perizia di variante relativa ai lavori di restauro, avente ad oggetto la rimozione di un serbatoio interrato di olio combustibile dismesso, la realizzazione di sottofondazioni di alcune murature strutturali, la rimozione di componenti contenenti elementi di amianto, il consolidamento degli impalcati della prima e seconda galleria.

«Nei cantieri di questa dimensione e complessità non possono escludersi a priori imprevisti. In questo caso anche dovuti allo stato di conservazione dello stesso Teatro Donizetti. Le imprese affidatarie del restauro stanno lavorando a pieno ritmo per superare questi inconvenienti», afferma Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, «La variante si è resa quindi necessaria anche al fine di non compromettere la tempistica di durata dei lavori di restauro del nostro teatro».

Nel corso della stessa riunione del CDA sono stati anche deliberati: l’approvazione della fusione con la Fondazione Donizetti, che si occupava della realizzazione della Stagione lirica e della parte scientifica, il rinnovo della Direzione Artistica di Bergamo Jazz Festival al musicista americano Dave Douglas e il programma della Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2018/2019, che nei prossimi giorni verrà presentato alla città.


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