Dopo l’incendio, Bolognini  a pieno regime Riaperta anche la Rianimazione
Il reparto di Rianimazione dell’ospedale Bolognini di Seriate, riaperto dopo l’incendio

Dopo l’incendio, Bolognini a pieno regime
Riaperta anche la Rianimazione

Da mercoledì 10 aprile alle 18 è operativo il reparto coinvolto nell’incendio del 12 marzo. Pronto soccorso e Unità cardiocoronarica già in funzione.

L’ultimo segno del rogo che il 12 marzo ha coinvolto l’ospedale «Bolognini» di Seriate è stato eliminato ieri: infatti dalle 18, a seguito degli interventi di ripristino degli ambienti, ha riaperto i battenti anche il reparto di Rianimazione al primo piano della palazzina del Dipartimento emergenza urgenza (Dea).

Il reparto di Rianimazione, infatti, che aveva subito danni per l’incendio che si era sviluppato in un locale deposito, non interessato dalle degenze, della stessa Unità operativa, era l’ultima area di quelle rimaste coinvolte dalle fiamme a non essere tornata operativa: il Pronto soccorso era stato riaperto alle 21 del giorno successivo all’incendio, e qualche giorno dopo anche le due sale di Emodinamica, per consentire l’effettuazione delle procedure diagnostiche interventistiche cosiddette «elettive», non in urgenza, e il 3 aprile, il ripristino di una via di fuga dell’intera palazzina del Dea, aveva consentito la riapertura dell’attività dell’Unità cardiocoronarica con la Terapia intensiva coronarica, site al secondo piano. Da ieri, quindi, anche la Rianimazione è perfettamente funzionante. L’incendio si era sviluppato nel pomeriggio di martedì 12 marzo intorno alle 17,30: il fuoco era partito in un locale deposito al primo piano, quindi un’area esterna all’attività di degenza, dove non erano presenti pazienti, e poi da lì si era esteso fino alla piastra dove sono situati il pronto soccorso, la Rianimazione e l’Unità cardiocoronarica del «Bolognini».

Intervenuti subito i vigili del fuoco e i carabinieri di Seriate; nel frattempo, in ospedale, erano scattate le procedure d’emergenza per evacuare le persone presenti, una quindicina, ed era stato allertato il 118 per il trasporto di pazienti che necessitavano di assistenza d’urgenza in altri ospedali della provincia.

«Grazie all’applicazione puntuale del piano di emergenza dell’ospedale è stato possibile circoscrivere l’evento, con la messa in sicurezza dei pazienti e dei dipendenti», ha sottolineato la direzione dell’Asst Bergamo Est, rimarcando di aver lavorato con tutti i servizi aziendali e le ditte esterne coinvolte nella bonifica e nel ripristino tecnico di tutti i locali per la ripresa normale delle attività clinico-assistenziali. Fondamentale anche il supporto di Areu e del 118 di Bergamo per la gestione delle urgenze e dei casi critici.


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