Esposto in Procura contro l’aeroporto
«Troppi voli, smog e rischio incidenti»

L’Associazione Colognola per il suo futuro e Legambiente lo hanno presentato in queste ore con oltre mille sottoscrizioni.

Ecco il testo integrale dell’esposto che le due associazioni hanno presentato in Procura .

«L’Associazione Colognola per il suo futuro A.P.S. e il Circolo Legambiente Bergamo A.P.S., unitamente a più di mille cittadini sottoscrittori, con il patrocinio dell’Avv. Stefano Paganelli, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Bergamo, in merito alle criticità causate dal traffico aeroportuale nel Comune di Bergamo e nei paesi adiacenti allo scalo. Il documento pone l’accento soprattutto sull’inquinamento atmosferico ed acustico, con i conseguenti danni alla salute, all’ambiente, nonché sul rischio di incidenti.

Nell’esposto si segnala l’inottemperanza a gran parte delle prescrizioni del Decreto di VIA 2003-2015, ed alla conferenza di servizi del 2004, il cui rispetto avrebbe garantito la compatibilità ambientale dell’aeroporto “ Il Caravaggio”. In realtà le unità di traffico sono aumentate più del doppio del limite previsto e autorizzato. La popolazione esposta oltre i limiti di legge è il 379% in più rispetto a quanto stabilito dalle prescrizioni di cui sopra: 50.000 persone subiscono gli effetti negativi dell’inquinamento acustico e 200.000 quelli dell’inquinamento atmosferico.

Inquinamento atmosferico. Nella combustione del cherosene avio vi è un’elevata produzione di sostanze inquinanti (tra cui il benzene, classificato come cancerogeno certo). Sono preoccupanti le emissioni di PM 10, PM 2,5 nonché il particolato fine ed ultrafine (classificate tra le sostanze cancerogene certe, per le quali non esiste alcuna soglia ammissibile di sicurezza per la salute umana). In particolare il particolato più pericoloso è l’ultrasottile (non rilevato dai monitoraggi periodici), in quanto penetra nel sangue e nei nuclei cellulari, determinando malattie cronico-degenerative, infiammatorie e tumorali, con particolare riferimento agli organismi più fragili: feti neonati e bambini. La situazione è ancora più critica per gli abitanti della Pianura Padana, un’area tra le più inquinate d’Europa, in cui inversione termica e ristagno dell’aria sono fenomeni frequenti. (Richiamati autorevoli studi internazionali). L’Italia è il primo paese in Europa per morti da polveri sottili…

Inquinamento acustico. Anche a questo riguardo l’esposto segnala il notevole incremento delle persone sottoposte a livelli di rumorosità al di sopra della soglia dei 60 decibel, indicata dall’O.M.S. come limite massimo oltre il quale sono certi i danni alla salute. L’esposizione al rumore aumenta l’incidenza di ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari e compromissione delle prestazioni cognitive, soprattutto nei bambini e negli adolescenti in fase evolutiva. (Richiamati autorevoli studi nazionali ed internazionali che lo comprovano).

Rischio aeroportuale. In contrasto con quanto previsto e autorizzato, sono a rischio di incidente aereo zone densamente abitate della città, scuole, ospedali, centri commerciali e di aggregazione ad elevato affollamento. Né la popolazione né i siti sensibili sono informati della situazione. Casi di vera emergenza si sono già verificati in questi ultimi anni. Quanto evidenziato nell’esposto è in netto contrasto con un diritto garantito dalla Costituzione: la salvaguardia dell’ambiente e della popolazione. Con le sue ricadute inquinanti “Il Caravaggio” compromette la salute ed il benessere psicofisico di un considerevole numero di abitanti dei territori della Provincia di Bergamo, in violazione dei principi costituzionali (Artt. 32 e 41 Costituzione); determina altresì un danno al territorio circostante e all’ambiente nel suo complesso, in palese violazione di quanto sancito dalla sentenza della Corte Costituzionale nr. 641/87: “… nel nostro ordinamento giuridico la protezione dell’ambiente è imposta da precetti costituzionali (artt. 9 e 32) ed assurge a valore primario ed assoluto”.

A nostro avviso, quello dell’aeroporto bergamasco non può più essere definito uno sviluppo sostenibile, espressione oggi molto usata e abusata, ma poco praticata nei fatti.
Bergamo 20.11.19 Associazione Colognola per il suo Futuro e Circolo Legambiente Bergamo».

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