«Franz era un grande uomo La sua scomparsa ci ha colpiti al cuore»

«Franz era un grande uomo
La sua scomparsa ci ha colpiti al cuore»

Il presidente del Cai Paolo Valoti ricorda Franz Rota Nodari, alpinista bergamasco morto sabato sulla Concarena: «Nostro socio da quando aveva 10 anni. Voleva organizzare al Palamonti l’assemblea per il 25° del Club 4000».

L a notizia è arrivata al presidente del Cai nel bel mezzo dell’assemblea dei soci al Palamonti. «Un colpo al cuore per tutti noi e per l’alpinismo bergamasco, Franz era un grande uomo». Sono le 19,30 e Valoti ha salutato tutti, fatto i selfie con i premiati e ascoltato le richieste dei tanti soci che hanno aspettato la fine dell’assemblea per parlargli di persona. Sorrisi, strette di mano, pacche sulle spalle. Adesso che il Palamonti si sta svuotando, si siede nel suo ufficio e ricorda l’amico: guarda le fotografie, sfoglia gli articoli che Francesco aveva scritto per «Le Alpi Orobiche».

Le lacrime salgono agli occhi. «Qui era con Denis Urubko e Daniela Formica nel 2010, quando hanno organizzato al Palamonti l’assemblea annuale del Club 4000». Già, perchè Franz aveva raggiunto tutte le 82 vette della lista ufficiale Uiaa dei 4000 e 17 della lista allargata. Primo bergamasco, sedicesimo italiano, più giovane italiano. «Era iscritto al Cai di Bergamo dal 1987, quando aveva 10 anni – ricorda Valoti – e ha sempre mantenuto un legame forte con la sezione, anche quando si è trasferito».

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