Gara di solidarietà per Riccardo «Vorrebbe andare all’asilo come la sorella»

Gara di solidarietà per Riccardo
«Vorrebbe andare all’asilo come la sorella»

È nato con la malattia di Treacher-Collins e ha due anni. Per finanziare l’assistenza necessaria a frequentare la materna, lanciata una raccolta fondi: già 37 mila euro in un giorno.

«Ogni volta che accompagniamo all’asilo Rebecca, anche lui vorrebbe restare a giocare con gli altri bambini. Purtroppo, non può». Ma per Riccardo Colombi, due anni, di Cavernago, andare all’asilo è un diritto. Lo sa bene mamma Barbara, 37 anni. Solo quando è nato ha scoperto che il suo Riccardo era affetto da Treacher-Collins (Tsc), rara malattia genetica che causa deformità facciali. «Non ha però alcun problema neurologico» spiega Barbara, sposata con Daniele, 35 anni: Rebecca, quattro anni, e Riccardo, sono i loro figli. «Lei va all’asilo, ma lui non può, perché a causa della malattia è costretto a respirare tramite tracheostomia (un piccolo foro nella trachea, ndr) e a mangiare tramite una peg (alimentazione diretta nello stomaco, ndr)».

A scuola, quindi, avrebbe bisogno di continua assistenza infermieristica che lo Stato non garantisce. Così la sua famiglia, per permettere a Riccardo di recarsi alla scuola dell’infanzia e iniziare a crescere insieme ad altri bambini della sua età, ha lanciato una raccolta fondi su internet sulla piattaforma «Gofundme». Per donare basta collegarsi all’indirizzo web gf.me/v/c/gfm/1v6pia3lqo.

La storia del piccolo di Cavernago ha già fatto breccia nel cuore di molti. Nel giro di un solo giorno sono già stati raccolti più 35 mila euro: «Non vogliamo certo lasciarlo all’asilo per sollevarci dalla fatica di seguirlo – tiene a precisare mamma Barbara –. I medici che lo seguono ritengono però essenziale per il suo sviluppo cognitivo e relazionale un inserimento tempestivo nell’ambiente scolastico insieme ai suoi coetanei. Il problema è che non è previsto nessun supporto economico, al nido e praticamente niente per l’infanzia, da parte dello Stato. Se volessimo mandarlo all’asilo, tutte le spese di assistenza sarebbero a carico nostro».

Da qui l’idea di lanciare una raccolta fondi online: «L’abbiamo fatto – dice Barbara – con la speranza che chiunque ci possa aiutare per dare a nostro figlio il diritto all’inclusione scolastica. L’obbiettivo è di raggiungere la somma di 50 mila euro che, abbiamo calcolato, servirà a garantire a Riccardo un’assistenza infermieristica per almeno tre anni di asilo». L’intenzione della famiglia di Riccardo è fargli iniziare l’asilo (nella sezione Primavera) a settembre. E sono molti coloro che oltre a una donazione (da 5 a 200 euro) hanno voluto lasciare un messaggio: «Ho visto il sorriso di questo meraviglioso bambino e me ne sono innamorata. Aiutiamolo ad avere le possibilità di istruzione che merita» scrive Daniela. «Perché tutti i bambini devono avere la gioia di giocare e di condividere il loro tempo con altri bambini» aggiunge Noemi

Farà la sua parte anche il Comune, con un contributo mensile. Ad annunciarlo è il sindaco Giuseppe Togni: «Un percorso scolastico adatto a lui deve ancora essere studiato – spiega –. L’obbiettivo è di farlo stare il più possibile a scuola con i suoi compagni». Il primo cittadino si dice poi meravigliato dall’importante risultato che la raccolta fondi lanciata sta raggiungendo: «Tutto ciò dimostra come la solidarietà del nostro territorio esista e sia forte».


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