In viaggio dalla Bassa a Bergamo Cinquanta minuti di code e smog
In coda sulla 525

In viaggio dalla Bassa a Bergamo
Cinquanta minuti di code e smog

Viabilità: una mattina in strada con i pendolari, una corsa a ostacoli fra semafori e rotatorie con l’aggiunta di un enorme traffico di auto, camion e pullman. Due pagine su «L’Eco» di martedì 10 dicembre.

Una corsa a ostacoli fra semafori e rotatorie con l’aggiunta di un enorme traffico di auto, camion e pullman. Questo vuol dire coprire il tragitto pianura-città: una missione davvero stressante soprattutto per i pendolari, che si devono spostare lungo questa direttrice ogni giorno e in balia di disavventure e inconvenienti che possono trasformare il tragitto in una autentica odissea. Per coloro che vivono nella Pianura occidentale le opzioni principali sono due, due sono infatti le arterie che collegano Bergamo al Trevigliese e alla Gera d’Adda: la ex Statale 42 «del Tonale e della Mendola» e la Provinciale 525. Quale percorrere? Le abbiamo provate tutte e due in giornate lavorative, fra le 7,30 e le 8,30. Nel primo caso partendo da Treviglio, nel secondo da Fara arrivando però allo stesso punto, la sede de «L’Eco di Bergamo» in viale Papa Giovanni. E il risultato è che si impiega più meno lo stesso tempo: 49 minuti l’ex Statale 42 e 50 minuti la 525.


Due pagine con gli articoli di Fabrizio Boschi e Patrik Pozzi acquistando a 0,99 euro la copia digitale de «L’Eco di Bergamo» di martedì 10 dicembre.

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