Inchiesta sul carcere di via Gleno
L’ex direttore chiede di essere liberato

L’istanza dei legali di Antonio Porcino al gip per cessato pericolo di reiterazione del reato.

Non ha risposto al gip di Parma nell’interrogatorio di garanzia (su rogatoria) di giovedì scorso, non ha fatto appello al Riesame, ha atteso che parlassero gli altri indagati. Ma lunedì 18 giugno si è mosso anche lui. Tramite l’avvocato difensore Riccardo Tropea l’ex direttore del carcere di Bergamo Antonino Porcino ha presentato al tribunale istanza di scarcerazione, motivando la richiesta con il cessato pericolo di reiterazione del reato non avendo più un ruolo direttivo in via Gleno. Porcino è in carcere a Parma da lunedì della scorsa settimana, con l’accusa, in concorso, di corruzione, falso, peculato, truffa e di turbata libertà degli incanti.

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