IoTty, la fabbrica per l’Internet delle Cose Startup nata nell’Incubatore di Dalmine

IoTty, la fabbrica per l’Internet delle Cose
Startup nata nell’Incubatore di Dalmine

Una storia bergamasca di successo, l’esempio del Sistema Bergamo che funziona. E’ IoTty, startup nata a fine 2015 nel contesto istituzionale dell’Incubatore di Dalmine, creato dalla Camera di Commercio tramite Bergamo Sviluppo, nella quale ha deciso di investire anche un importante imprenditore bergamasco.

Una storia bergamasca di successo, l’esempio del Sistema Bergamo che funziona. E’ IoTty, startup nata a fine 2015 nel contesto istituzionale dell’Incubatore di Dalmine, creato dalla Camera di Commercio tramite Bergamo Sviluppo, nella quale ha deciso di investire anche un importante imprenditore bergamasco. Il presidente di IoTty è infatti l’ingegner Roberto Zappa, figlio del fondatore della Sematic ed ex presidente del Gruppo con sede a Osio Sotto leader nel settore ascensori, dal 2016 entrata a far parte del colosso tedesco Wittur. Zappa è membro del Consiglio di sorveglianza di Elevate (BC) - Wittur Holding GmbH - società nata dalla fusione delle due aziende leader del settore ascensori, ma anche presidente dei Metalmeccanici di Confindustria Bergamo, nonché presidente di Asso Ascensori e vicepresidente di Ela (Associazione Europea Ascensori).

Roberto Zappa

Roberto Zappa
(Foto by Luca Cesni)

Ma cosa fa esattamente IoTty? Punta a un ruolo da protagonista nel mondo dei servizi, sia privati sia pubblici, creando opportunità innovative legate al digitale e alle nuove tecnologie attraverso dispositivi che potranno essere utili in molti modi: alle aziende per innovare i propri processi produttivi e i propri prodotti, permettendo loro di entrare nel nuovo mondo dell’Industria 4.0; alle pubbliche amministrazioni per dotarsi di dispositivi utili per migliorare la vita di tutti i giorni dei cittadini; agli operatori del turismo e di beni culturali, ad esempio i musei, per introdurre dispositivi e applicazioni che rendano più facilmente fruibili i propri contenuti favorendone l’aspetto divulgativo.


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