Lega pigliatutto, boom M5S nell’Isola L’analisi del voto Comune per Comune

Lega pigliatutto, boom M5S nell’Isola
L’analisi del voto Comune per Comune

Come hanno votato i bergamaschi? Un approfondimento interattivo con i risultati Comune per Comune e le quattro mappe della provincia con le aree di influenza dei principali partiti: Lega Nord, Partito democratico, Forza Italia e Movimento 5 Stelle.

Il vento leghista spira sui Comuni bergamaschi e potrebbe essere decisivo anche alle prossime Amministrative. A urne chiuse e voti ormai ufficializzati è possibile analizzare ancora più nel dettaglio il risultato dei principali partiti nei Comuni orobici per capire le ragioni del successo da una parte, le cause della sconfitta dall’altra o addirittura iniziare a rivolgere lo sguardo ai prossimi appuntamenti elettorali.

Le Comunali del 2019 infatti vedranno protagonisti non solo i cittadini del capoluogo: il prossimo anno sono in scadenza amministrazioni di peso come Seriate, Dalmine, Romano di Lombardia, Albino e oltre 150 Comuni più piccoli. Ovvio, quando scendono in campo persone conosciute, che un elettore può incontrare vis a vis o a cui può rivolgere direttamente una domanda, lo schieramento partitico spesso passa in secondo piano, ma dopo i risultati del 4 marzo è indubbio che chi si candiderà sotto il vessillo leghista partirà con i favori del pronostico. Per averne la conferma basta guardare la mappa dei risultati Comune per Comune. Tutta la Bergamasca è colorata di verde ad eccezione di pochi «fortini» rossi in cui il Partito democratico è riuscito a strappare la maggioranza. A Bergamo, ad esempio, con l’unico mezzo sorriso di Giorgio Gori a livello regionale e del Pd per le Politiche, ma anche nell’«Emilia» bergamasca di Lovere e Castro, storiche roccaforti del centrosinistra, oltre a Valnegra, Roncobello e Oltressenda Alta (dove il Pd ha ottenuto il risultato migliore: 40,56%). Stop.

In questa mappa il risultato delle elezioni con i partiti vincenti Comune per Comune. Evidente il dominio della Lega Nord.

Il resto è solo verde: la Lega è riuscita a prendersi tutti gli altri Comuni offuscando anche il rendimento di Forza Italia, in calo quasi ovunque. È difficile trovare una zona in cui il Carroccio sia andato male: l’unica sbavatura è forse la città, dove però ha registrato una crescita vistosa rispetto alle ultime tornate elettorali. Nel quadro complessivo spiccano percentuali altissime nella media pianura (46,93% a Bolgare,45,26% a Chiuduno, 44,16% a Gorlago), nella Bassa (47,82% ad Antegnate, 46,07% a Spirano, solo per citarne due) e in tutte le valli.

Basta capovolgere la piramide et voilà, ecco il rendimento del Partito democratico, che ovunque è andato male, se non malissimo. Il rosso delle Europee 2014 si è trasformato in un rosa spento: si salvano i Comuni già citati oltre a qualche realtà nella cintura dell’hinterland come Scanzorosciate (27,54%), Mozzo (27,91%), Ranica (26,3%), Gorle (25,73%), Torre Boldone (25,51%) e Curno (25,1%). La batosta, per i democratici, arriva soprattutto nella Bassa orientale. Qualche numero: 13,8% a Cologno al Serio, 13,2 a Ghisalba, 12,9% a Mornico, 13,9% a Palosco.

Se il Pd piange, Forza Italia non ride. Gli azzurri hanno perso terreno in gran parte della provincia e il risultato in città (12,84%) è la dimostrazione che all’interno della coalizione di centrodestra la Lega è la vera protagonista delle Politiche 2018. Le roccaforti berlusconiane sono a Ornica, dove i forzisti hanno ottenuto il 27,36%, a Fuipiano, Piazzatorre, Torre Pallavicina. Per trovare il primo comune «pesante» in classifica serve scendere fino al 14,52% di Romano di Lombardia. I passaggi degli ultimi anni - da Pdl a Forza Italia, con nel mezzo il patto del Nazareno, la diaspora di Ncd a sua volta trasformato in Alternativa popolare con il sostegno a Matteo Renzi - ha mandato in crisi i «moderati» di centrodestra e le conseguenze si fanno sentire anche a livello locale nonostante l’elezione di molti esponenti alla Camera e al Senato grazie alla forza della coalizione.

E il Movimento 5 Stelle? L’area della provincia in cui è più forte è senza dubbio l’Isola bergamasca. I Comuni in cui i pentastellati hanno ottenuto le percentuali più alte sono Terno d’Isola (24.96%), Medolago (24,55%), Filago (23,45%), Solza (23,15%), Madone (22,74%). Incidono meno nelle valli bergamasche, dove il dominio della Lega è difficile da scalfire. Invece a Parzanica, primo comunale pentastellato della Bergamasca, il Movimento 5 Stelle si ferma al 17,24% pur registrando uno dei risultati migliori nella zona del lago d’Iseo.

Da questi dati i futuri candidati sindaci dovranno ripartire e capire come affrontare la campagna elettorale del prossimo anno. I problemi iperlocali sono da sempre al centro delle Comunali, ma l’orientamento dei propri cittadini non può essere sottovalutato, soprattutto a poco più di dodici mesi dall’appuntamento con le urne.

© RIPRODUZIONE RISERVATA