Passo del Vivione chiuso, la Lega sollecita
«Da riaprire, a rischio l’economia turistica»

La Lega sollecita il ripristino «della viabilità al Passo del Vivione in modo da non pregiudicare la stagione estiva, già ridotta quest’anno dalle nevicate primaverili».

«La strada è aperta fino al rifugio del Passo del Vivione ma è interrotta poco dopo, sul versante bresciano della Val Paisco e sta pregiudicando l’economia turistica della zona che è molto legata al passaggio di migliaia di turisti, in particolare motociclisti ed e-bikers di tutta Europa, soprattutto tedeschi, svizzeri ed austriaci». La segnalazione e la richiesta di riaprire l’ex SS 294 che collega la Val di Scalve con la Val Camonica attraverso il Passo del Vivione arriva dai rappresentanti della Lega: il deputato Daniele Belotti, il consigliere regionale Roberto Anelli e il consigliere provinciale Gianfranco Masper. I tre politici hanno scritto alla Provincia di Bergamo e di Brescia.

«Visto che né il gestore del Rifugio Passo del Vivione, né l’Amministrazione Comunale di Schilpario sono a conoscenza delle cause della chiusura e nemmeno dei tempi di riapertura - continua la segnalazione -. Visto che oltre a quello dei motocicisti sta crescendo lungo il Vivione anche il turismo delle e-bike che potrebbe portare un importante sviluppo turistico in Val di Scalve e in Val Paisco, i sottoscritti chiedono alle autorità, competenti per l’ex SS 294, quali sono le cause della chiusura della strada. Infine, sollecitano a ripristinare al più presto la viabilità in modo da non pregiudicare la stagione estiva, già ridotta quest’anno dalle nevicate primaverili e a tenere informati le locali Amministrazioni comunali che fino ad oggi non conoscono cause della chiusura e i tempi di riapertura».

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