Pericoloso il ghiaccio in montagna Può diventare una trappola
La salita per il Brunone (Foto by Foto Bonacorsi)

Pericoloso il ghiaccio in montagna
Può diventare una trappola

Dopo qualche ora di tregua il vento sabato è tornato a soffiare nella parte alta delle valli spingendo contestualmente la colonnina di mercurio in campo positivo; situazione non favorevole quindi per le stazioni sciistiche, che da alcuni giorni avevano potuto rimettere in azione i cannoni ed ampliare così la loro superficie sciabile.

Nella giornata di sabato le stazioni del Centro Meteo Lombardo, sempre di fondamentale importanza per reperire dati in tempo reale, hanno infatti registrato una velocità del vento di 105 chilometri l’ora al rifugio Curò e di 74 a Capanna 2000 sull’Arera, ma nel contempo un rialzo termico (a titolo puramente statistico e di confronto si può segnalare la temperatura minima di -17 misurata ai 4.560 metri del rifugio Capanna Margherita in Piemonte e raffiche di vento che hanno toccato la velocità di 172 chilometri l’ora).

L’abbassamento delle temperature aveva però anche portato alla repentina glaciazione di tutti i corsi d’acqua di portata limitata. Lo spettacolo maggiore, dal punto di vista visivo, lo offrivano le cascate poiché il rivolo di acqua, precipitando verso valle, è stato trascinato a diversi metri di distanza dalla forza del vento dando forma a sculture spettacolari su arbusti, steli d’erba e rocce. Del tutto particolare quanto verificatosi alla cascata del Pèsol dell’Aser, salendo verso il rifugio Brunone; l’acqua che precipitava dalla cascata non è stata, infatti, trascinata lateralmente dal vento, ma a monte della stessa andando a modellare ginepri, rododendri e pini mughi per diverse decine di metri.

Naturalmente l’avvicinamento ai corsi d’acqua deve sempre avvenire con le dovute cautele considerando poi che l’assenza della neve, e la conseguente presenza di foglie ed erba secca, potrebbe nascondere eventuali strati di ghiaccio. Disporre poi di idonee attrezzature per la movimentazione su questi tipi di terreni, oltre alle necessarie competenze tecniche, sono elementi in grado di limitare i rischi ma non di eliminarli quindi la raccomandazione di prestare la massima attenzione è d’obbligo.

Le previsioni meteo per i prossimi giorni indicano un nuovo calo termico dal prossimo fine settimana, ma nessun cambiamento dal punto di vista delle precipitazioni; per l’arrivo della neve bisognerà ancora pazientare.


© RIPRODUZIONE RISERVATA