Presunta frode fiscale da 16 milioni Sigilli a uno yacht di 23 metri
Uno yacht Mangusta (Foto by Internet)

Presunta frode fiscale da 16 milioni
Sigilli a uno yacht di 23 metri

Si tratta dell’ inchiesta sulla frode al fisco con a capo il trevigliese Domenico Piscicelli - collegato al dissesto della Jd service, di Bergamo, di Triberti, poi fallita. La difesa impugna il provvedimento.

Lo yacht era ormeggiato al Porto Mirabello di La Spezia. Ci hanno messo un po’ di tempo i militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Finanza di Bergamo a rintracciarlo e a inserirlo tra i beni da sequestrare, perché l’ imbarcazione batteva bandiera belga e non figurava in nessun registro di navigazione italiano. Nei giorni scorsi sono scattati i sigilli, in quanto per il pm Nicola Preteroti l’ Overmarine Mangusta 80, un 23 metri del 1994 con soggiorno, camere da letto matrimoniali, tre bagni e una cabina per l’ equipaggio, valore circa 300 mila euro, appartiene a Luca Triberti, il titolare della Jd Service Italia nei cui confronti il gip Marina Cavalleri aveva disposto un sequestro preventivo per equivalente sino a 6,3 milioni di euro nell’ ambito dell’ inchiesta «Pecunia facilis» sulla presunta truffa al fisco da 16 milioni attraverso falsi F24.


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