Scatta l’esame per i navigator  Al quizzone 346 bergamaschi

Scatta l’esame per i navigator
Al quizzone 346 bergamaschi

Dal 18 giugno la selezione per i 38 assistenti in provincia. Chi riceve il reddito di cittadinanza dovrà firmare il «Patto per il lavoro»

Andrea, Francesca, Manola, Giulia, Armando, Anna. Sono i nomi di alcuni dei 346 aspiranti navigator chiamati per il maxi concorso che assegna i 38 posti disponibili in provincia di Bergamo. Le date delle selezioni sono state pubblicate sul sito di Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche del lavoro: il 18, 19 e 20 giugno, alla Fiera di Roma, i candidati bergamaschi saranno esaminati e poi si procederà alla decisione che ne escluderà nove su dieci.

In tutta Italia invece i navigator saranno 2.980. Negli ultimi mesi sono state presentate 78.788 domande e tra le regioni con più richieste ci sono Campania (13.001 candidati) e Sicilia con 11.886, poi il Lazio con 9.304, la Puglia con 9.191 e la Calabria con 6.977. La città con più candidati è Roma (7.092), seguita da Napoli (6.812), Palermo (3.503), Catania (2.758), Salerno (2.457). La prima scrematura è stata ufficializzata sulla base del voto di laurea, mentre durante il maxi concorso saranno in 53.907 a contendersi con cento quiz in cento minuti un incarico di collaborazione a termine, fino al 30 aprile 2021, con una retribuzione annua di 27.338,76 euro lordi, ed un rimborso spese forfettario di 300 euro lordi.

Quale sarà il loro compito? I navigator dovranno facilitare l’incontro tra i cittadini che ricevono il reddito di cittadinanza e i datori di lavoro, i servizi per il lavoro e i servizi di integrazione sociale. Anche in Bergamasca i navigator dovranno fornire assistenza ai centri per l’impiego già esistenti oltre che controllare il rispetto di tempi e requisiti previsti dalla misura di sostegno. La prima fase consiste nel prendere in carico l’utente nel centro per l’impiego dopo la firma del «Patto per il lavoro» obbligatorio per ricevere il reddito. Il patto stabilisce la disponibilità immediata al lavoro della persona e l’adesione ad un percorso di inserimento lavorativo individuale. I navigator saranno chiamati a fare colloqui di orientamento con i singoli candidati per valutare le offerte di lavoro più adatte. Ad oggi, secondo gli ultimi aggiornamenti, poco più di 120mila tra gli oltre 488mila cittadini a cui è stato assegnato il reddito di cittadinanza nella prima tranche di marzo, saranno chiamati dai centri per l’impiego per sottoscrivere il patto per il lavoro ed attivare un percorso di inserimento occupazionale.

Le chiamate per la firma del «Patto» inizieranno dal 24 giugno, in leggero ritardo rispetto ai tempi previsti inizialmente. Entro la fine di luglio queste stesse persone dovranno aderire al programma di politiche attive con obblighi specifici e sanzioni in caso di non rispetto degli obblighi. Al 30 aprile (per la quota di maggio) – secondo i dati pubblicati dall’Inps – in Bergamasca le domande per il Reddito di cittadinanza sono arrivate a 7.476. La platea di potenziali beneficiari in provincia di Bergamo è stimata, secondo le previsioni fatte nei mesi scorsi dai sindacati orobici, in oltre 25 mila famiglie.


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