Scuola, il ministro Fedeli a Bergamo
«8 milioni per gli animatori digitali»

«Lunedì sera ho finalmente firmato il decreto per lo stanziamento di oltre 8 milioni di euro per gli animatori digitali, circa 1000 euro per ogni scuola»: l’annuncio arriva dalla ministra del MIUR Valeria Fedeli nell’ambito dell’appuntamento «Verso gli Stati Generali della Scuola Digitale» che si è appena concluso alla Fiera di Bergamo e al quale hanno partecipato oltre 1500 tra insegnanti, dirigenti scolastici e operatori del settore.

Un provvedimento molto atteso, che completa uno degli elementi cardine del Piano Nazionale Scuola Digitale: ogni scuola avrà un “animatore digitale”, un docente che, insieme al dirigente scolastico e al direttore amministrativo, avrà una dotazione finanziaria annuale per ricoprire il suo ruolo strategico nella diffusione dell’innovazione a scuola. A due anni dal lancio del Piano nazionale Scuola digitale, l’appuntamento degli Stati generali ha rappresentato un momento di confronto e di dialogo per valutare il progresso dell’innovazione nel mondo scuola verso una didattica che formi i ragazzi a un mondo del lavoro improntato alla rivoluzione dell’Industria 4.0.

«Una rivoluzione che è prima di tutto culturale e antropologica: per questo è sbagliato puntare tutto sulle tecnologie senza pensare alle persone» -, ha affermato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Una trasformazione didattica per creare una scuola che punti alla formazione per competenze trasversali, quelle soft skills legate all’imparare a imparare, al problem solving e al lavoro di gruppo che oggi sono quelle richieste dal mondo del lavoro, insieme alle competenze digitali.

Bergamo è stata scenario per il secondo anno consecutivo del più importante summit sulla scuola del futuro del nostro Paese: il capoluogo orobico si è distinto negli ultimi anni per molte iniziative ed esperienze innovative, grazie anche al lavoro dell’Associazione Impara Digitale e all’impegno dell’Amministrazione comunale, che nei mesi scorsi ha connesso con la fibra ottica tutti e 54 i plessi scolastici comunali della città di Bergamo.

«La scuola deve preparare i ragazzi a un futuro che cambia velocemente, introducendoli alle metodologie per la formazione di competenze, non solo conoscenze. - ha spiegato Dianora Bardi, presidente di ImparaDigitale - Noi dobbiamo capire cosa significhi la scuola dell’innovazione e per questo dobbiamo fare rete con i docenti per condividere e crescere».

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