Si impennano i prezzi dei disinfettanti Mascherine care online,ressa per la spesa
Scaffali vuoti, ressa nei supermercati

Si impennano i prezzi dei disinfettanti
Mascherine care online,ressa per la spesa

«É vera e propria psicosi in Italia dopo i casi di contagio da coronavirus che si stanno moltiplicando nelle ultime ore in varie zone del paese, una situazione di emergenza che ha fatto letteralmente schizzare alle stelle i prezzi di alcuni prodotti igienico-sanitari che stanno andando a ruba nei negozi e sul web».

Lo afferma il Codacons, che presenterà lunedì 24 febbraio una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza contro le speculazioni sui listini che si stanno registrando in queste ore. Con tra l’altro un assalto dei supermercati, con i bergamaschi a fare la spesa per avere eventuali provviste per i prossimi giorni.

«Da un primo monitoraggio del Codacons sui principali portali di e-commerce emerge come i prezzi di alcuni prodotti legati all’emergenza coronavirus raggiungano livelli astronomici - afferma il presidente Carlo Rienzi -. Ad esempio il classico gel igienizzante dell’Amuchina da 80 ml, che normalmente si trova in commercio a circa 3 euro, viene oggi venduto sul web a 22,5 euro la confezione, con un ricarico sul prezzo al pubblico del +650%. Ancora peggio per le mascherine protettive da viso, che prima del coronavirus erano vendute a meno di 10 centesimi di euro l’una, e oggi arrivano a costare su internet 1,8 euro, con un incremento di prezzo del +1700%».

Per non parlare delle mascherine speciali con valvole, pubblicizzate su Amazon come «Ideali per coronavirus», e vendute a 189 euro la confezione da 5 pezzi.

«Si tratta di una vergognosa speculazione, tesa a lucrare sulla paura delle persone, che potrebbe configurare veri e propri reati, dalla truffa all’aggiotaggio - afferma Rienzi -. Per tale motivo presenteremo un esposto a Procura e Guardia di Finanza, chiedendo anche di oscurare le pagine di Amazon e di altri portali specializzati nelle vendite online nelle quali si pubblicizzano a prezzi abnormi prodotti legati al Coronavirus. Se infatti i giganti dell’e-commerce non rimuovono autonomamente le pagine dove si realizzano le speculazioni, si rendendo complici per concorso nella truffa agli utenti».

«I partner di vendita stabiliscono i prezzi dei loro prodotti nel nostro store e abbiamo delle regole per aiutarli a definire tali prezzi in modo competitivo. Monitoriamo attivamente il nostro store e rimuoviamo le offerte che violano le nostre regole» fa sapere Amazon riguardo gli aumenti dei prezzi.


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