Soccorsi in montagna, in Lombardia picco di richieste d’aiuto nel weekend

Soccorsi in montagna, in Lombardia
picco di richieste d’aiuto nel weekend

In particolare, tra venerdì 28 e domenica 30 giugno, le richieste nelle aree Alpi (gestite dalla sala operativa di Bergamo) e Laghi (gestite dalla sala operativa di Como) sono state in totale ben 4669, con un picco record di 848 richieste solo nell’area Alpi durante la giornata di sabato 29 giugno.

Per il Cnsas Lombardo tanti interventi nell’ultimo fine-settimana di giugno: ogni anno, d’estate, le richieste di soccorso aumentano, per ragioni legate alle attività praticate nella bella stagione ma anche perché c’è più gente in montagna.

Una nota stampa di Areu (Azienda regionale emergenza urgenza) informa che «non accenna a diminuire la criticità dovuta all’iperafflusso di chiamate al 118 lombardo». In particolare, tra venerdì 28 e domenica 30 giugno, le richieste nelle aree Alpi (gestite dalla sala operativa di Bergamo) e Laghi (gestite dalla sala operativa di Como) sono state in totale ben 4669, con un picco record di 848 richieste solo nell’area Alpi durante la giornata di sabato 29 giugno.

A queste vanno poi aggiunte le chiamate per la pianura (sala operativa di Pavia) e l’area metropolitana (sala operativa di Milano), che hanno registrato rispettivamente, in soli tre giorni, 1969 e 6155 chiamate.

«In questa situazione la priorità va evidentemente a tutte le richieste cui è stato assegnato un codice di urgenza (giallo o rosso)», spiega Areu. Oggi, lunedì 1 luglio, la situazione sembra essere rientrata nella media. Un ringraziamento quindi a tutti i soggetti impegnati nell’emergenza, sanitari, tecnici, personale con diverse mansioni, e un appello ai cittadini, perché la prevenzione del rischio attraverso comportamenti responsabili va a vantaggio di tutta la comunità.


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